Vista dall'alto

Itespresso

Outlook Connector sì, ma non per Mac. Hotmail non si sincronizza

Microsoft a volte riesce davvero a stupire. Ha da qualche mese aggiornato la suite con il prodotto Office 2011 per Mac e la versione Business porta in dotazione Outlook 2011, non più il vecchio Entourage, ma proprio Outlook 2011. Quasi completamente riscritto.

Già a Dicembre 2010, sul forum ufficiale OfficeForMac.com, qualcuno chiedeva come tenere sincronizzata la posta di Hotmail con il Mac e Outlook 2011 (e qualche rivista sul Web dichiarava che sarebbe stato tranquillamente fattibile). Allora, come ancora oggi (perché nel frattempo qualcun altro ha fatto la stessa richiesta), la risposta di chi modera il blog è laconica, e nella seconda parte del tutto ridicola: "Non si può fare, Hotmail è supportato solo come POP3 e se proprio hai quell'esigenza...You’re only option would be to run a VM on your machine and run Outlook for Windows"... Ma segnala la mancanza che prima o poi ci penseranno". La risposta è tanto più ridicola perché sottointende il consiglio a un utente Mac di acquistare una licenza di Outlook per Windows (dopo aver acquistato quella 'cara' per Mac) e, minimo, di una licenza Windows (fatto salvo che il software per virtualizzare sia gratuito). Un NONSENSO di proporzioni galattiche...

Insomma, quello che riescono a fare da anni gli utenti di Windows Xp con Outlook 2007 è ancora precluso su Outlook 2011 agli utenti Mac. E pensare che Hotmail è roba Microsoft, così come la suite per l'ufficio. Non presidiare su più piattaforme perfettamente un servizio come Hotmail e una suite come Office, che è chiaramente un punto di forza Microsoft, a noi sembra il modo migliore per lasciare sempre più spazio di manovra a Google e ai suoi servizi...

Mario De Ascentiis

 

 

Inserito il 2 di maggio 2011 in Windows 7, Windows Xp
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Sicurezza Windows e IE, bollettino straordinario...

Sono stati rilasciati due bollettini di sicurezza straordinari, nome in codice MS09-034 e MS09-35 (quest'ultimo riguarda gli sviluppatori e Visual Studio). Il primo è fondamentale, assolutamente da installare e se ci avete fatto caso già ieri il vostro sistema operativo vi avrà chiesto di provvedere. Riguarda praticamente tutti i sistemi operativi e i browser Internet Explorer, ma non Windows 7. Gli utenti che hanno abilitato gli Aggiornamenti Automatici, comunque, già oggi possono dormire sonni più tranquilli, perché è già stata rilasciata la patch. Internet Explorer 8 non è immune ma offre un maggior livello di protezione.
Spiega Feliciano Intini, esperto di sicurezza di Microsoft: "le vulnerabilità sanate sono presenti nell'Active Template Library  (ATL), una libreria utilizzata per semplificare la programmazione di oggetti COM e quindi di controlli ActiveX. Chi ha utilizzato la libreria ATL per scriverne uno ha reso vulnerabile i PC dei suoi utenti che navigando su una pagina Web artefatta può vedere girare a sua insaputa sulla propria macchina malware in grado di fare tanti più danni quanto più alti sono i privilegi di accesso con cui ha fatto log in a quella macchina"

Mario De Ascentiis

Inserito il 29 di luglio 2009 in Windows Xp
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IE8, eppur si muove...

Qualche settimana è oramai passata dal lancio del nuovo browser Internet Explorer 8, è  installato sulla macchina con cui lavoro dal primo giorno del rilascio ufficiale e su un paio di notebook. Probabilmente le potenzialità di questo browser si vedranno nel tempo. Al momento a me non sembra veloce come promesso e, nel complesso, non mi ha cambiato il modo di lavorare. Né promosso, né bocciato, insomma... Rimandato. Certo mi aspettavo da IE 8 una maggiore reattività sui siti che navigo più spesso, che mi sembra rispondano meglio con Google Chrome, ma chiaramente sono semplici impressioni.Web Slices e Acceleratori, sicurezza sì, ma si tratterà anche di cambiare un po' le abitudini di navigazione e di aspettare che si aggiungano servizi a servizi. Vediamo...

Mario De Ascentiis

Inserito il 9 di aprile 2009 in Windows Xp
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Con Magellan nelle scuole, anche il Portogallo ci bagna il naso

Chiacchiere, tante chiacchiere qui da noi. Brunetta, per non sapere controllare fino in fondo cosa fanno gli insegnanti italiani, taglia lo stipendio anche a quelli che sono davvero malati (va bene colpire i fannulloni, ma nessuna azienda privata fa cosi'), e la collega Gelmini si impegna a ripristinare il maestro unico. Si parla di computer nelle scuole, ma in quella delle mie bambine si arriva a fine anno senza un soldo e sono gli stessi insegnanti che chiedono ai genitori dove si possa trovare la carta per le fotocopiatrici meno cara, e se ne hanno a disposizione. Per non parlare di quanti computer sono collegati a Internet (si contano con le dita di una mano).

Intanto anche il Portogallo ci supera e lo fa con un progetto interessante: un mini computer lowcost (appena 50 euro, ma chi lo compra nei negozi sborsa 285 euro) con preinstallato Magellan learning suite che comprende Windows Xp e Office (lasciamo pure che si apra il dibattito su perche' software Microsoft e non software libero), tool di sviluppo, client di posta elettronica e messaggistica. Proprio l'anziano Windows Xp non vuole saperne di andare in pensione e ora 'rivive' anche grazie a queste 500.000 nuove licenze, pronte per i laptop, destinati al Portogallo e all'America latina portoghese (soprattutto il Venezuela).

E' un altro traguardo raggiunto da Steve Ballmer nel suo viaggio in Europa. La lungimiranza dei nostri governi, oramai tanti anni fa, di elettronico e tecnologicamente avanzato e' riuscita solo a offrire un euroconvertitore a tutti gli italiani. Per la scuola, da allora, tante riforme (proprio tante, da destra e da sinistra, solo per farci rimpiangere Gentile), ma pochi risultati concreti. E per fortuna che dicono di crederci, chissa' se non fosse cosi'.

Mario De Ascentiis

Inserito il 5 di ottobre 2008 in Windows Xp
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La sicurezza... in scatola

Che posto occupa per l'utente finale il problema della sicurezza della propria postazione PC? Dopo un lungo lavoro di comunicazione delle software house, sono convinto che sul computer di casa avere una protezione completa e totale sia più che mai un'esigenza prioritaria, un po' per tutti.

I produttori di software antivirus e di security suite proprio in questo periodo rinnovano la propria linea di prodotti. Ma ho come la percezione che in tanti casi il modello di distribuzione che va ancora per la maggiore sia quello della compravendita di una scatola e del pagamento dell'abbonamento online. Secondo me, invece, è tempo di cambiare il paradigma.

Il software di protezione è sempre più un servizio, anche in ambito consumer. Lo hanno capito quelli che hanno deciso di integrarlo con altri servizi, tramite account e password, e coloro che lo fanno trovare già preinstallato sui computer nuovi... Ora vince la sfida chi fa sentire il consumatore protetto con il minimo dei fastidi, Symantec ha giocato a Madrid le proprie carte, promettendo addirittura supporto illimitato e gratuito (per un anno), anche via telefono. Ora è il momento di Panda Security, a metà Ottobre toccherà a McAfee. Tra qualche tempo vedremo chi ha saputo fare meglio, in un ambito in cui la concorrenza è davvero spietata.

Inserito il 18 di settembre 2008 in Windows Xp
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Un Cestino per ogni disco fisso

Forse non tutti sanno che Windows di suo alloca circa il 7,5 per cento della capacità di ogni disco fisso come Cestino. I file che finiscono nella spazzatura poco alla volta riempiono questo spazio, quando non ce ne è più i più vecchi spariscono liberando spazio. Lo spazio allocato può comunque essere personalizzato. Basta fare clic con il mouse sul tasto destro, visualizzare le proprietà, selezionare una delle unità e inserire la nuova capacità, secondo le vostre preferenze.
Per assurdo si può anche decidere che un'unità non abbia il suo Cestino, impostando Rimuovi i file immediatamente. L'opzione non è da confondere con la richiesta di conferma di eliminazione che il sistema produce per avvertirvi che state spostando dei file in una zona disco destinata a essere svuotata.

Mario De Ascentiis

Inserito il 9 di settembre 2008 in Windows Xp
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Monopolista!! A chi?

Chrome impazza sul Web. Largo spazio a Google quest'oggi, praticamente su tutti i quotidiani del pianeta. On line e non. Ovviamente anche il nostro prende atto di un evento assolutamente importante. Però la discesa in campo di Google, con Chrome, nel mondo dei browser, dovrebbe far riflettere.

Il motore più utilizzato del pianeta per cercare su Internet si è messo a fare un sacco di cose. La UE giustamente ha sanzionato i comportamenti scorretti di Microsoft, ma c'è un monopolio che va oltre le modalità  di licensing e non basta sviluppare open source per rispettare le regole. Il modello open-source non è di per sè più etico o meno di un altro modello. Almeno, io la penso così.

La questione ora è: il Web è quello che c'è, o quello che si riesce a trovare? E se si può misurare solo quello che si riesce a trovare, ma il misuratore è unico, controlla chi sta sopra e chi sotto (ranking), gestisce modelli di advertising, software di comunicazione, strumenti di sviluppo, browser e... aggiungete quello che volete... Beh! Una volta constatato che sia così, è davvero tutto regolare?

Che differenza c'è quindi tra Google (le cui leggi rimangono comunque imperscrutabili) tra chi si tiene il codice per sé (Microsoft), o chi si tiene in cassaforte la ricetta della bevanda gustosa (Coca Cola)? Nessuna. Quasi nessuna...

Ognuno fa pressione per conquistare il mercato, ma mentre di bevande che dissetano ce ne sono molte e di sistemi operativi che funzionano pure, di motori di ricerca ce n'è "oggettivamente" uno solo.

Ben vengano le sanzioni per chi viola le leggi, ma si dovrebbe guardare anche un pochino più in là ...

Mario De Ascentiis

Inserito il 3 di settembre 2008 in Windows Xp
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Windows Xp è meglio, anche per gli Olpc

E' in Rtm la versione di Windows Xp nata per gli Olpc (One Laptop Per Child) Xo. E i primi dispositivi a funzionare con questo sistema dovrebbero essere 50.000 Intel ClassMate Netbook (con anche Office preinstallato) per gli studenti meno abbienti del Messico. Laptop lowcost, netbook, Olpc... in tutti questi casi Windows Xp dimostra di sapersi adattare con un minimo sforzo di sviluppo e invece non ci sono versioni di Windows Vista in grado di fare lo stesso. Nessuno, in pratica, potrebbe permettersi Vista su laptop di questo tipo. Eppure Microsoft ha sempre creduto nei progetti umanitari: ci ha creduto sì, ma non tanto da voler metterci i soldi per pensare che una delle versioni di Vista potesse essere pensata ad hoc per i dispositivi con risorse limitate.

Inserito il 28 di luglio 2008 in Windows Xp
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iPhone, se l'avesse fatto Microsoft (reloaded)

Fosse tutto qui... Invece se avete pazienza se ne possono scoprire ancora delle belle: innanzitutto potete scordarvi di utilizzare l'iPhone se non accettate anche di utilizzare iTunes. Tutto passa di lì, anche la possibilità di fare la prima semplicissima telefonata (se seguite le indicazioni da neo-acquirenti e non siete più che esperti "non avrete scampo"), anche la possibilità di ripristinare il dispositivo alle impostazioni di fabbrica velocemente (ma solo dopo aver installato 225 Mb di aggiornamenti, che non si sa a cosa servono se state ripristinando il tutto) . iPhone appena acquistato va assolutamente collegato ad iTunes. Non l'avete? Installatevelo.

Attenzione poi, ogni smartphone che si sincronizza con il PC per scambiare i dati con il computer ha bisogno di un software di sincronizzazione che può anche essere proprietario (Windows Mobile ha ActiveSync), ma qui è diverso: è come se quelli di Microsoft vi costringessero a utilizzare gli smartphone solo dopo averli collegati al MediaPlayer, per non parlare poi degli sfortunati che decidono di inserire una SIM di Vodafone, senza aver preso iPhone 3G da Vodafone. A loro viene persino "blindata" la possibilità di modificare i parametri APN per collegarsi al Web e qui inizia un'altra odissea... Ve ne parleremo ancora. Se invece siete utenti Mac, non siete clienti Vodafone, iTunes lo usate da una vita per fare qualsiasi cosa etc.etc. allora filerà tutto liscio. Ripeto: se l'avesse fatto Microsoft...
Una cosa però resta, vera più che mai: il touchscreen e la velocità di apertura delle applicazioni dell'iPhone potete scordarvele con qualsiasi dispositivo Windows Mobile

Mario De Ascentiis

Inserito il 23 di luglio 2008 in Windows Xp
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iPhone, se l'avesse fatto Microsoft...

Non siamo generosi su questo blog con la software house di Redmond... Ma provate a immaginare il lancio di un dispositivo Windows Mobile che fa un po' di tutto: è lettore multimediale, ma anche Pda, e consente di telefonare e navigare su Internet in 3G, ha integrato il GPS e chiaramente si sincronizza con il computer. Ecco provate a immaginare il lancio di uno smartphone Microsoft con tutte queste caratteristiche che non può fare il... "Copia e incolla" e inoltrare gli SMS, oppure che costringe all'installazione di altri software e patch per portare a termine in modo comodo questa e quella funzione.

 Se l'avesse fatto Microsoft sarebbe venuto giù il mondo. L'iPhone ha questi limiti (gravi, ma ne ha anche di più gravi)... eppure è talmente "cool", "smart" - ditelo come volete - da cambiare il mercato. Perché? Perché l'idea che c'è dietro è diversa, perché invece di 800 tasti ce n'è uno, e il resto si fa davvero con le dita, perché non ha 21 dispositivi di puntamento, ma un vero "touch" che non costringe a imparare l'arte del massaggio (ma si adatta ai movimenti più consueti) e, infine, perché sul dorso c'è una mela morsicata. I brand forti si costruiscono, comunque, non è che piovono dal cielo, o meglio, piovono anche dal cielo, ma devono colpire uno con la testa di Newton. Un conto è la genialità, un conto saper fare bene i compiti. Poi tutto il resto si può sistemare con buona pace della Free Software Foundation... Credetemi, è molto più difficile fare il contrario.
Mario De Ascentiis

Inserito il 21 di luglio 2008 in Windows Xp
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