Vista dall'alto

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Win 7 supera Win Xp. Vista è solo un brutto ricordo

Anche Windows Xp, infine, ha ceduto il passo a Windows 7 che a nostro avviso è il miglior sistema operativo di Microsoft degli ultimi 12 anni. Ma ad Agosto, secondo Netmarketshare, Windows Vista (tra i disastri di Microsoft) ha ceduto il passo anche a Mac OS X che lo ha superato (Windows Vista ha appena il 6,5 raggiunto da tre versioni di Windows Mac Os X 10.x) .

Windows 7 e Xp si dividono le quote di market share con una percentuale intorno al 42 percento, ciascuno dei due sistemi operativi. E' un quadro che da un lato offre l'idea per cui circa l'85% dei computer per gli utenti finali del mondo utilizzano Windows, ma anche che quasi metà del pianeta non ha ancora cambiato sistema operativo, ed è "sopravvissuta" ugualmente e a distanza di più di 10 anni con un Os di due generazioni fa.

Solo pochi giorni fa abbiamo provato a installare una versione di Windows 7 Starter Edition su un netbook EeePc 900. Non è una macchina di 10 anni fa, bensì di circa quattro, eppure funziona solo con Windows Xp o Linux, c'è poco altro da fare. La lunga vita di Windows Xp è legata al fatto che il sistema operativo occupava pochissimo spazio disco rispetto alla versione successiva, era più leggero e a dispetto di tutto, gira più che discretamente con un grado di familiarità raggiunto non da poco anche tra i non più giovani, riottosi ai cambiamenti.

Windows Xp andrà verso il tracollo dal 2014, quando cesserà il supporto, ma è necessariamente rientrato tra le possibilità di upgrade a Windows 8 per appena una manciata di euro, proprio per la sua longevità e per non perdere così per strada un 42 percento, molto più significativo del numero in sè.

Windows 8 deve ancora debuttare e il marketing, che di quanto è successo a Windows Vista ha appreso la lezione, sta facendo di tutto per favorirne l'adozione, ma riesce comunque a scontentare qualcuno.

Windows 8 gode delle migliori possibilità di upgrade mai riservate a un OS. Per il modico prezzo di 14,99 euro chi dal 2 giugno 2012 e fino al 31 gennaio 2013 compra un pc con Win 7 può passare a Win 8. I vendor hanno rimodulato l'offerta dell'autunno per lasciare spazio a nuovi form factor in cui l'esperienza touch è essenziale per poter godere appieno di Win 8. Costa appena una quarantina di euro passare da Windows 7 a Windows 8, indipendentemente da quando si è comprato il pc.

Ma attenzione! Solo chi passerà a Windows 8 Pro (l'upgrade in questo caso costa 69,99), avrà la possibilità di tornare indietro a Windows 7. Un'operazione che non si potrà effettuare con Windows 8 licenza base. Il downgrade non è un'operazione che Microsoft può incentivare, ma allo stesso tempo pensare di vincolare a Windows 8 sarebbe abbastanza... Antipatico e controproducente?

Mario De Ascentiis

Inserito il 4 di settembre 2012 in Windows 7, Windows 8
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Google Mail, un cavallo di troia nel regno di Outlook

Google è partita offrendo un semplice servizio di posta consultabile via Web, poi ci ha costruito attorno il mondo delle Apps, poi ha saputo fare diventare Google Mail anche un servizio per il business, e da tempo si può utilizzare con il proprio dominio (si può usare quindi Google Mail con un account @tuocognome.com).

Ora con Google Apps Sync For Microsoft Outlook  ha facilitato al massimo la penetrazione di qualsiasi tipologia di account Google Mail (che sia business o no) in Outlook e così ha bello e pronto anche il supporto Mapi, per poter sincronizzare Calendario, Contatti e Posta elettronica sui Google server tramite Outlook, proprio come fa un account Exchange.

Se si lavora con i dispositivi mobile è tutto ancora più facile. Si imposta un account dicendo allo smartphone che è un account tipo Exchange, si inserisce la propria user id e la propria password, il server è m.google.com e tutto si sincronizza in un attimo. 

Davvero un bel servizio. Outlook  e Office è forse il software migliore che Microsoft abbia in casa, ci manca solo che Google gli porti via anche questo, visto che pure Explorer è a rischio...

Mario De Ascentiis

Inserito il 22 di dicembre 2011 in Windows 7
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Le icone con il segno di spunta

Tanti ci chiedono perché su alcune versioni di Windows 7 le icone hanno in alto a sinistra un quadratino er accogliere un segno di spunta per la loro selezione, ma in altri casi questa casellina manca. In realtà la presenza o meno dei quadratini di spunta non dipende dalla versione del sistema operativo, ma è possibile far comparire e scomparire le caselline da 'flaggare' in pochi passaggi semplicissimi. E vi spieghiamo come.

Aprite il menu Start e scrivete Pannello di controllo, apritelo con un clic, selezionate Aspetto e personalizzazione e poi di seguito Opzioni cartella, il tab Visualizzazione e qui cercate la voce Utilizza caselle di controllo per selezionare gli elementi.  Qui accertatevi di vedere nel quadratino corrispondente il segno di spunta. Ora, ogni volta che passerete con il mouse sopra un'icona, comparirà la casellina con il segno di spunta, utile anche per le selezioni multiple quando le icone non sono contigue.

Mario De Ascentiis

 

Inserito il 20 di dicembre 2011 in Windows 7
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Windows 8 in video, chi lo capisce è bravo

Arrivano le prime schermate di Windows 8 che Microsoft stessa definisce una 'rivisitazione' di Windows. Un pc (tablet, e quant'altro) basato su Windows 8 sarà un nuovo tipo di device. E Windows 8 permetterà di scalare dai più piccoli sistemi con mouse e tastiera ai più grandi touchscreen... E già qui ci viene qualche pensiero. Ce ne vengono di più quando sentiamo che le applicazioni di oggi per Windows 7 andranno bene anche su Windows 8 (quindi anche per i tablet?). Come se usare un device con le dita o con il mouse e la tastiera sia la stessa cosa. Poi però arriva il virgolettato: "These new Windows 8 apps are full-screen and touch-optimized, and they easily integrate with the capabilities of the new Windows user interface". Quindi qualcosa cambia per gli sviluppatori. Ci saranno applicazioni di Windows 7 che vanno anche su Windows 8, ma non si troveranno poi così bene, e poi applicazioni disegnate ad hoc per Win8?  Pare di sì.

Dalle prime schermate si capisce che: trionfano i rettangoloni, a partire dalla schermata di accoglienza. Eredità di Windows Phone proprio per come sono pensati. Con schermate riassuntive del proprio 'status' (contatti, investimenti, previsioni del tempo...) e, per quanto si è visto, trionfa l'esperienza touch, con le applicazioni Word ed Excel che quando vengono mostrate sembra proprio non c'entrino più nulla con il nuovo ambiente.

Qui arriva il dubbio: Windows 8 è il tentativo di portare un'esperienza touch e mobile sul desktop o di costringere un desktop a diventare touch e portatile? Davvero si è certi che per ogni nostro device sia sufficiente un'esperienza di questo tipo? Domande che potrebbero anche avere risposte coraggiose. La prima demo di Windows 8, come è giusto che sia, suscita un'infinità di interrogativi. Solo di una cosa siamo sicuri: se in Microsoft adattano quello che hanno in casa per tutti i device con una nuova skin, o mettono un semplice strato software sopra il codice che hanno, si tratterà di un fallimento sicuro. Non possiamo dirlo, speriamo che non sia così. Speriamo che non sia nè Windows Phone, nè Windows 7. Speriamo che sia davvero qualcosa di nuovo.

Mario De Ascentiis

Inserito il 2 di giugno 2011 in Windows 7, Windows Mobile, Windows Phone
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Come è vecchia la licenza

Una delle prossime sfide che Microsoft si prepara a raccogliere è quello delle licenze. Microsoft ha fatto la propria fortuna con i sistemi operativi e l'adesivo e il seriale appiccicato sulle macchine. E certamente con i codici stampigliati sul software nella scatola.

Negli ultimi tempi l'evoluzione ha portato poi alla doppia proposizione di Office come software e come servizio. A non reggere quando il cielo IT sarà davvero pieno di nuvole (cloud computing) sarà proprio il vecchio modello delle licenze. Non è più tempo di etichette, seriali a 21 lettere, attivazioni e cose così. E' tempo di legare quello che si ha bisogno di fare e i servizi che si ha bisogno di usare semplicemente alla persona che li usa o alla società.

Il resto è noia. Origina limitazioni facilmente aggirabili e scocciature per chi paga. Quando l'utilizzo di un servizio sarà legato alla propria identità e a niente altro, non si avrà più nemmeno tanta voglia di piratare. Fino a che girano cifre e lettere gli utenti non hanno nulla da perdere, ma quando a girare sono i propri dati, al massimo si condividono software e servizi "in famiglia" e in pratica questo è già quasi nel conto.

Mario De Ascentiis

Inserito il 16 di maggio 2011 in Windows 7
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Outlook Connector sì, ma non per Mac. Hotmail non si sincronizza

Microsoft a volte riesce davvero a stupire. Ha da qualche mese aggiornato la suite con il prodotto Office 2011 per Mac e la versione Business porta in dotazione Outlook 2011, non più il vecchio Entourage, ma proprio Outlook 2011. Quasi completamente riscritto.

Già a Dicembre 2010, sul forum ufficiale OfficeForMac.com, qualcuno chiedeva come tenere sincronizzata la posta di Hotmail con il Mac e Outlook 2011 (e qualche rivista sul Web dichiarava che sarebbe stato tranquillamente fattibile). Allora, come ancora oggi (perché nel frattempo qualcun altro ha fatto la stessa richiesta), la risposta di chi modera il blog è laconica, e nella seconda parte del tutto ridicola: "Non si può fare, Hotmail è supportato solo come POP3 e se proprio hai quell'esigenza...You’re only option would be to run a VM on your machine and run Outlook for Windows"... Ma segnala la mancanza che prima o poi ci penseranno". La risposta è tanto più ridicola perché sottointende il consiglio a un utente Mac di acquistare una licenza di Outlook per Windows (dopo aver acquistato quella 'cara' per Mac) e, minimo, di una licenza Windows (fatto salvo che il software per virtualizzare sia gratuito). Un NONSENSO di proporzioni galattiche...

Insomma, quello che riescono a fare da anni gli utenti di Windows Xp con Outlook 2007 è ancora precluso su Outlook 2011 agli utenti Mac. E pensare che Hotmail è roba Microsoft, così come la suite per l'ufficio. Non presidiare su più piattaforme perfettamente un servizio come Hotmail e una suite come Office, che è chiaramente un punto di forza Microsoft, a noi sembra il modo migliore per lasciare sempre più spazio di manovra a Google e ai suoi servizi...

Mario De Ascentiis

 

 

Inserito il 2 di maggio 2011 in Windows 7, Windows Xp
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Windows 7 avanza e Windows Xp resiste

Basta girare un paio di aziende, anche belle multinazionali con la loro sede italiana, per percepire che Windows 7 ha venduto tanto, ma Windows Xp resiste. Resiste un po' grazie anche alla crisi, e pensate: resiste persino sui notebook dei vendor che fabbricano esclusivamente PC (non facciamo nomi). Gli EDP non hanno avuto i soldi per cambiare macchine e aggiornare i software, e così Windows 7 in azienda entra quando, e se, uno rompe il notebook, e anche in questo caso, non sempre.

Sembra che Microsoft, worldwide, abbia venduto 350 milioni di licenze di Windows 7 (e siamo a 18 mesi dal lancio) ma, secondo Net Applications, Windows Xp resiste con il 54 percento delle quote di mercato (Windows 7 ne detiene il 24%), Windows Vista (e chi l'avrebbe mai detto) è ancora installato sul 10 percento delle macchine, mentre secondo StatCounter negli Stati Uniti avremmo quasi Windows Xp e Windows 7 allineati.

Su una cosa sola non siamo proprio d'accordo: quando sentiamo dire che in fondo tra Windows Xp e Windows 7 non c'è poi tutta questa differenza. Chi ha provato Windows 7 lo sa bene e anche chi ha un netbook sa bene quanto ci si guadagna a far girare Windows 7 Starter invece del pesante Xp.

Windows Xp morirà definitivamente nel 2014, ma già ora IE9 non può funzionare, quindi presto ci si troverà con Pc non perfettamente bilanciati. L'anno buono per il sorpasso sarà probabilmente il prossimo.

Mario De Ascentiis

Inserito il 26 di aprile 2011 in Windows 7
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Office 365, incomincia un'altra sfida

Microsoft non è mai stata proverbiale per lungimiranza. Forse l'esempio più significativo di ciò, che merita una citazione, sono ancora le parole di Bill Gates sul futuro di Internet ne La strada che porta a domani, con il conseguente ritardo nella guerra dei browser, che portò Netscape prima a essere un punto di riferimento, e poi a sparire, a vantaggio di Explorer.

Però erano altri tempi, il mercato concedeva tempi di reazione più lunghi e Microsoft seppe infatti recuperare terreno, e anche molto bene.

Ora la strategia si fa in tempo reale, bisogna saper vedere avanti, guidare l'innovazione, invece che rincorrerla. Microsoft fino ad ora non ha dimostrato di saperlo fare su smartphone e tablet, e si è già lasciata scalzare per 'appeal' su alcuni servizi in the cloud.

Anche Office 365 non arriva certo in anticipo, è ancora una beta, ma almeno gode del vantaggio di poggiare sulla suite per ufficio più diffusa nel mondo. Un vantaggio da monetizzare, da non disperdere, un grande baluardo per Microsoft, insieme al sistema Windows, che nella versione 8 è chiamato a declinarsi con flessibilità su un numero di device ancora maggiore.

Office 365 dovrà piacere alle aziende, ma allo stesso tempo non erodere il fatturato della versione on-premise, dovrà piacere anche ai partner (con queste FAQ si chiariscono un pochino le idee), perché lo possano proporre su misura nei servizi per i loro clienti, dovrà piacere a chi lo usa, funzionare su qualsiasi dispositivo mobile, mixare con intelligenza l'offerta di programmi da installare e di chiamate alla 'cloud'.

Chi vuole provarlo può partire da qui dove Microsoft raccoglie qui le richieste di provare la beta e diluisce poi nel tempo la concessione della beta pubblica a chi si iscrive al programma di beta testing.

Mario De Ascentiis

Inserito il 19 di aprile 2011 in Windows 7
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Internet Explorer 9 parte bene

Disponibile nella versione definitiva dal 14 marzo, dopo appena quattro giorni sembra che IE9 stia già dando buone soddisfazioni a Microsoft. Si parla di di 2,3 milioni di download (si può scaricare dalla nostra piattaforma sicura). Che non vuol dire che poi sia il browser preferito, ma almeno vuol dire che la gente 'aggiorna' il proprio sistema e prova anche IE9. Più interessante sarà il confronto tra un paio di mesi, con in campo anche la versione definitiva di Firefox 4.0 e i dati di Chrome 10. IE9 resta un browser per l'ecosistema Windows, laddove Firefox ha preferito declinarsi per tutte le piattaforme (Linux e Android sul mobile compresi).

Mario De Ascentiis

 

Inserito il 18 di marzo 2011 in Windows 7
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IE9 un browser per l'ecosistema Windows

Internet Explorer 9 è oramai pronto. Microsoft lo ha sviluppato con attenzione pedissequa alle specifiche definitive di Html 5 e vi lavora implementando solo quello quelle confermate, una scelta diversa rispetto a Mozilla Firefox, dettata - dicono a Redmond - anche da ragioni di sicurezza e soprattutto per non investire inutilmente risorse su tool che poi dovrebbero essere riscritti.

La scelta più importante che Microsoft ha fatto è stata proprio quella di sviluppare un browser per il mondo Windows e solo per il mondo Windows, in cui rientra certamente anche Windows Phone, che presto avrà IE 9 a bordo con lo stesso motore. Il ragionamento è logico: Windows tiene bene su tutti i pc e i notebook, si costruisce un browser dalle capacità realmente superiori in questo ambito, e IE9 potrà riproporsi come browser di riferimento. Ho qualche dubbio che sia la scelta giusta, considerato che Mozilla Firefox ha scelto la via opposta, a giorni si proporrà anche per smartphone nella versione 4 ed è disponibile praticamente per tutte le piattaforme del pianeta terra.

Mario De Ascentiis

Inserito il 8 di marzo 2011 in Windows 7
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