Windows Phone 8, dal 2 percento a... Non si sa
Lo dice Gartner, la quota di mercato nell'ultimo trimestre 2011 del venduto di Windows Phone 8 nel mondo è dell' 1,9%. Pochissimo. Persino il poco conosciuto Bada di Samsung fa meglio, con il 2,1 percento. Può una percentuale dire così poco e così tanto nello stesso momento? Può, eccome se può.
Questa percentuale non tiene conto di alcuni fattori:
1. Windows Phone, che indubbiamente tarda a farsi valorizzare, rilancia ancora la scommessa a questo autunno con Apollo: è fattore prioritario per Apollo e Nokia risolvere i GRAVISSIMI problemi di autonomia della batteria con questi smartphone, non è l'unica cosa, ma è significativa.
2. C'è in ballo tutta la parte di integrazione con Skype che fa paura un po' a tutti quanti i competitor e su cui anche Cisco tiene gli occhi puntati, perché sarà un tassello chiave nel mondo delle Unified Communications trasversali, che escono dagli uffici e arrivano persino sull'Xbox.
3. Se è vero che un'App di Windows Phone può essere portata su Windows 8 in due settimane, pensate a cosa accadrebbe riuscendo a fare il contrario. Con l'installato esistente si tornerebbe a invogliare tutto il mondo delle aziende a scommettere su Microsoft, con un unico Windows Store...
4. Windows Phone 8, così come è, non entusiasma e da solo non è travolgente. O le soluzioni Microsoft tornano a fare sistema, ma deve essere un gran bel sistema, oppure il market share sarà sempre più eroso e si assisterà a una sempre maggior frammentazione di piattaforme. Ci si sta già abituando, perché gli altri a integrare sono bravi. Pensate anche solo a Google che offre servizi in più di sincronizzazione, sfruttando proprio le configurazioni Exchange.
Mario De Ascentiis
Inserito il 16 di febbraio 2012 in Windows 8, Windows Phone
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Tag Technorati: Windows 8, Windows Phone 8
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Windows 8 diventa pubblico a MWC 2012
Dopo i primi due giorni di clamore (MWC apre il 27 di febbraio), e comunque sul palcoscenico della Fiera Mobile di Barcellona, sarà mostrata la Preview pubblica di Windows 8, una Preview Consumer,scaricabile. Non sempre MWC ha portato bene a Microsoft. Ricordiamo ancora una storica presentazione di Windows Phone con l'interfaccia a esagoni che lasciò del tutto perplessi i giornalisti presenti e che infatti venne velocemente fatta sparire dalla circolazione. Ora tocca a Windows 8, a Metro, finalmente verrà svelato il destino del pulsante Start.
E' un passaggio delicato quello della Preview Pubblica, perché l'esperienza insegna che dopo la Preview non ci sono ribaltamenti significativi lato utente. Allora in Windows 8 qualcosa sembra già più che chiara:
1. Volenti o nolenti ci si deve abituare a Metro, anche sui pc
2. Windows 8 e non Windows CE sarà il punto di riferimento anche per Windows Phone 8: quindi arriverà anche sugli smartphone il supporto multicore (con le stesse applicazioni?), la possibilità di avere schedine microSD, finalmente dovrebbe scomparire Zune, vero retaggio del passato e di un approccio tutto musica e lustrini che non ha senso (chissà come la prende Joe Belfiore, che viene da quel mondo).
3. Il ruolo dei servizi cloud sarà ancora più rilevante e preponderante. Nel mobile come sul desktop.
4. Grande attesa per Windows Store, il silos di applicazioni.
5. Internet Explorer 10, forse con il Ribbon (l'accoglienza sembra pessima :-)
Se è vero, come dice Ballmer, che la gente non vuole un compromesso di quello che già c'è ma vuole il meglio di quello che c'è e il meglio di quello che desidera, non so perché ma non sono per nulla soddisfatto, almeno non da quello che ho visto finora.
Mario De Ascentiis
Inserito il 9 di febbraio 2012 in Windows 8, Windows Phone
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Tag Technorati: MWC 2012, Windows 8 Consumer Preview, Windows Phone 8
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Office 15 e la suggestione di una roadmap perfetta
E' di ieri uno dei primi annunci significativi (e ufficiali) riguardo Office 15. Giusta e' l'attenzione mostrata da tutti al riguardo, ma si e' riproposto allo stesso tempo un tema caro a chi segue da sempre l'evoluzione dell'offerta software di Microsoft.
Si parla ora di una congiunzione astrale perfetta che dovrebbe vedere per la fine dell'anno perfettamente allineati servizi cloud, l'Os server, i client pc con la nuova versione di Office (anche Office 365), Windows Phone. Il confronto con alcune spoke person qui in Italia ci lascia con il dubbio, perche' anche loro di dubbi ne hanno parecchi, e forse solo le altissime sfere sanno se e quando verra' giocata questa carta dell'allineamento perfetto.
Se si guarda al concreto parte i numeri e i nomi e' anche una questione che non ha molta importanza. Una fasatura complessiva c'e' comunque. Microsoft ha spostato verso il cloud il baricentro della suite di Office, ha Exchange come chiave di penetrazione dell'offerta soprattutto nel mercato italiano. Fino a poco tempo fa arretratissimo a concepire l'idea di una risorsa sul server accessibile ovunque senza sincronizzazioni ora pare ne abbia percepito il valore anche la PMI.
Questo approccio funzionera' bene fino a quando il servizio di posta rimarra' strategico (ma il movimento degli utenti consumer sui social network, gia' sta facendo cambiare prospettiva), sul resto e' battaglia feroce e aperta. Il resto e' fatto di: nuvola enterprise contro Vmware, mobile contro iOS e Android, server con le architetture piu' aperte della sua, e soprattutto mercato dei tablet (dove anche Android arranca contro iPad). Per questo Windows 8 e' chiave di volta...Per questo e' tempo di chiarire a tutti se sara' un sistema operativo che lascia margini di liberta' per essere interpretato come si vuole (in chiave desktop o in chiave tablet) o bisogna tenersi l'interfaccia Metro a tutti i costi.
Mario De Ascentiis
Inserito il 1 di febbraio 2012 in Windows Phone
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Microsoft, un colosso che ha bisogno dei nani
"Siamo come nani sulle spalle di giganti, così che possiamo vedere più cose di loro e più lontane, non certo per l'altezza del nostro corpo, ma perché siamo sollevati e portati in alto dalla statura dei giganti"
Cosi' pensava Bernardo di Chartres di se' e dei suoi contemporanei (e cosi' e' citato da Giovanni di Salisbury). Questo a significare che l'uomo del proprio tempo progredisce, non solo per l'altezza del proprio intelletto, ma perché parte da un punto di osservazione piu' alto, sulla scorta dell'esperienza dei classici e in genere dei grandi che lo hanno preceduto.
Ecco perche' penso che anche Microsoft nel terzo millennio abbia bisogno dei nani. Perche' il colosso di Redmond ha un'expertise enorme, ma soffre di tutte le sindromi tipiche dei colossi: lentezza, scarsezza di idee innovative, difficolta' al ricambio (con il rischio di mandare avanti gli imberbi, ma senza scovare i geni).
Basterebbe un nano sulle sue spalle, che fosse pero' illuminato e geniale, qualcuno che riuscisse a traguardare un'idea davvero rivoluzionaria, qualcuno che - anche solo un istante prima dell'alba - quando oramai la vedono tutti, capisse qual e' il punto esatto da cui sorge il sole. Per avere quella freschezza che manca al colosso, per inventare qualcosa dal nulla che piaccia come Android e iOS.
Mario De Ascentiis
Inserito il 27 di gennaio 2012 in Windows Phone
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Windows Phone 8 con il kernel NT. Il senso
Quelle che inizialmente erano solo voci (russe, ma riprese tali e quali da giustificare un post nientepopodimenoche di Mary-Jo) ora stanno diventando un tormentone in rete. Windows Phone 8 vorrebbe crescere abbandonando Windows CE per passare al kernel robusto, solido e antico: NT appunto.
In questo modo mentre l'interfaccia dei sistemi operativi Microsoft per il mobile si allontanerebbe sempre piu' da Windows dei pc, come siamo stati abituati a pensarlo (si lasciano le finestre e si passa alle mattonelle di Metro) il kernel si avvicinerebbe sempre di piu' invece a quello dei computer. Ovviamente non verrebbe preso tutto Windows NT, ma solo le parti che servono per offrire piu' servizi, probabilmente MinWin.
Lasciando perdere i tecnicismi, arriviamo al punto. Se Microsoft decide questa svolta a partire da Apollo e per Windows Phone 8 (via Windows CE, va avanti NT) deve aver fiutato qualche fallimento di una certa portata su quanto fatto fino ad ora, perche' Windows NT c'e' da una vita, di MinWin se ne parla ben prima che arrivasse Windows Phone. Che senso avrebbe lasciare Windows CE ora e cambiare strada, non si poteva prendere subito quella giusta? Anche sul lavoro svolto (le app) ci assalgono non pochi dubbi: non andrebbe riscritto qualcosina? In questo caso si devono essere accorti che Windows CE era davvero un vicolo cieco. Resta quindi aperta l'ipotesi che le cose non stiano proprio cosi'. E infine: provate a rileggere i nomi. Stiamo ancora parlando di Windows CE e Windows NT, roba di decenni fa.
Mario De Ascentiis
Inserito il 25 di gennaio 2012 in Windows Phone
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Il market share degli smartphone nel 2015, beato chi ha la sfera di cristallo
Fa quasi simpatia lasciarsi affascinare dalle previsioni sulle quote di mercato dei diversi sistemi operativi smartphone da qui al 2015. Intendiamoci, solo per l'azzardo di certe previsioni a lungo termine. Sul breve periodo e nel medio perché dubitarne? Ora è la volta di IHS (d'accordo con IDC), secondo cui Windows Phone sarà il secondo OS dietro Android che verrà installato praticamente su un device ogni due.
Se le percentuali sono queste una prima considerazione mi porta a dire che "The Winner takes it all" e conta (ma molto meno) essere poi secondi o terzi per lo 0,1% di punto percentuale di differenza tra iOS (16,6% nel 2015) e Windows Phone (16,7% nel 2015). Ma al di là di questo dovremmo registrare comunque il miracolo di Windows Phone che da 0-1 percento (circa) arriva a una performance di spicco. Con una certa soddisfazione per la ritrovata concorrenza a 4 tra: Apple, Google, Microsoft e Rim (quest'ultima sarebbe però scomparsa tra gli "Others", nella sfera di IHS).
Non nutriamo tantissime speranze: pensate che nel 2010 Frost& Sullivan aveva previsto che Symbian nel 2014 avrebbe avuto ancora il 42% del mercato, e Android sarebbe stato intorno al 10% (si parla di quote di prodotti nuovi immessi sul mercato e non di installato che circola). Qualcuno si può illudere ancora che i paesi emergenti nel 2014 faranno carte false per un sistema operativo che sugli smartphone nessuno vuole più vedere (Symbian)? Chi si prende la briga ogni volta di controllare la veridicità delle previsioni non dico dopo un anno e mezzo, ma dopo tre anni? La voglio anche io la sfera di cristallo, però di cristallo, non di vetro sporco.
Mario De Ascentiis
Inserito il 20 di gennaio 2012 in Windows Phone
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Skype nei Windows Phone, manca poco
Era il 10 maggio del 2011 quando Microsoft bruciò Google e Facebook e acquisì Skype. Tutti si pensava a un rapido inserimento di Skype nei prodotti Microsoft. E invece nulla, con i soliti tempi biblici di Redmond se ne ricomincia a parlare ora. Windows Phone è ancora orfano di Skype, ma l'integrazione potrebbe arrivare già nei primi sei mesi di quest'anno (a un anno circa di distanza dal business). Comunque sia Skype su Windows Phone rimarrà un processo di integrazione separato dai vari progetti Tango e Apollo.
Intanto è come se si autoalimentassero quasi da sole le voci sul Web che vogliono una certa vicinanza tra i bisogni di RIM e le strategie di Microsoft. L'acquisizione di Research In Motion rappresenterebbe davvero un'accelerazione turbo per le quote di mercato di Redmond e forse anche un passo in avanti per i device Microsoft. La partnership con Nokia non necessariamente è un ostacolo insormontabile, qualsiasi inquilino è disposto a convivere con un altro se nella casa comune si sta tutti meglio.
Mario De Ascentiis
Inserito il 16 di gennaio 2012 in Windows Phone
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Report vendite Windows Phone e Blackberry a Natale
Non dovremo aspettare ancora molto per sapere come sono andati Windows Phone e Rim a Natale. E' stato fatto un gran battage pubblicitario (ma in Tv ho visto poco). Non resta che attendere i report. Microsoft ha invaso le stazioni delle ferrovie e le strade con la sua pubblicità, ma anche Rim non è stata da meno, quasi sempre abbinata agli operatori nella cartellonistica in strada, soprattutto Vodafone.
Negli Stati Uniti, dove la fetta di torta è grossa, i report di comScore dicono che da Agosto a Novembre Windows Phone aveva fatto registrare una perdita di market share di mezzo punto percentuale (con un piccolo 5.2%), rimanendo davanti solo al vecchio Symbian, sul viale del tramonto più che mai. Anche Rim aveva perduto un buon 3 percento di marketshare.
E per questo a Natale proprio queste due piattaforme sono state sotto stretta sorveglianza. Mentre Microsoft aspetta il boost di Windows 8 per la fine di questo anno, Rim ha scontato di circa 400 dollari il prezzo del suo PlayBook inseguendo quel processo di consumerizzazione così vitale per avere altro ossigeno e punta su BBX (Blackberry 10), ma non c'è ancora una data (anche Sony e Hp sono alle prese con forti sconti per i loro tablet, comunque).
Su Microsoft abbiamo già detto tanto, su RIM ci lascia perplessi solo una cosa, ma non di poco conto: perché un utente consumer deve passare attraverso un server proprietario con una serie di impedimenti in più, per poter vedere la propria posta sullo smartphone, senza peraltro poterla gestire in libertà (con BIS non si possono gestire le cartelle degli account), quando tutti gli altri sistemi operativi consentono di fare tutto più facilmente?
Il sistema BES è davvero un punto di forza (come soluzione in azienda), invece quando un utente consumer sottoscrive un'offerta per usare il Blackberry con gli operatori (Vodafone e Tim per intenderci) in pratica accetta di: attivare un'offerta dedicata, invece che la più semplice disponibile per navigare in Internet (valida per tutti gli altri smartphone); registrare il proprio device su un server dedicato (vincolandolo tramite PIN e IMEI), e ricordarsi pure di chiedere l'eliminazione di quella registrazione nel caso in cui ceda il proprio smartphone a qualcun altro che non potrà attivare nessun servizio email, se il proprietario non ha annullato quella precedente; infine bisogna ancora configurare online i propri account di posta, non sempre senza difficoltà.
Alcune procedure fino a poco tempo fa richiedevano il passaggio da un call center e magari anche l'invio di fax... Sarà mica possibile? RIM va verso il consumer, e va bene, ma bisogna anche sapersi adattare, al consumer...
E ora torniamo a Microsoft, e concludiamo: Windows Phone ha bisogno ancora di tutto il 2012, quindi, anche se ci fosse da piangere per il Natale 2011, sarebbero lacrime già in un certo senso messe in conto (quante però!). C'è in ballo il progetto Apollo (nell'ultimo trimestre del 2012 con Windows 8 oramai sul mercato e smartphone dual core? Display HD? E un piano per il mercato business), c'è l'integrazione con Windows 8, e ancora prima l'arrivo di una valanga di smartphone consumer (progetto Tango per il secondo trimestre 2012). Bah! Allora la mossa giusta non era forse prendersi Rim invece di Nokia? Almeno ci si ritrovava subito in casa tutto l'installato Enterprise e si ripartiva da lì. Solo un colosso come Microsoft si può permettere di vendere solo una manciata di smartphone e di tablet anche per tutto il 2012.
Mario De Ascentiis
Inserito il 3 di gennaio 2012 in Windows Phone
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Tag Technorati: Apollo, natale, report vendite, Rim, Tango, Windows Phone
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Windows Phone 7, come recuperare su Android e iOS
Io non ho ancora nessun amico o collega che dopo aver usato Windows Phone mi abbia detto: "Wow, per me è il migliore sistema per gli smartphone, non lo cambio più". E quindi staremo a vedere se i consigli dei nostri amici d'oltreoceano saranno sufficienti a dare il boost a Windows Phone 7. Sta di fatto che:
1. Microsoft potrebbe giocare molto meglio la carta della sicurezza di Windows Phone, rispetto ad Android. Per tutto quello che riguarda il mondo delle App. Vero è che Android è sotto attacco più di Windows Phone 7. Ma fare e comunicare meglio ilsolido lavoro sul controllo delle App nello store e sull'OS, potrebbe portare qualche punto in più. Se non fosse che il bug dell'altro ieri sugli SMS già ha fatto dei danni
2. Aspettiamo ancora uno smartphone Microsoft che stupisca per prestazioni, durata della batteria, qualità complessive al top. Aspettiamo ancora (Nokia non ce l'ha ancora mostrato, noi crediamo abbia altre frecce al proprio arco) il migliore smartphone in assoluto con Windows Phone, quello che fa dire: "Wow". Il problema della durata della batteria è impressionante. Nessuno smartphone lavora due giorni senza ricarica, ma se si lascia aperta la connettività 3G e il traffico dati su Windows Phone 7 si corre seriamente il rischio di accendere il telefono carico alle 7 del mattino e non riuscire ad arrivare alle 16 del pomeriggio. Se il problema è di architettura hardware/software sono guai seri. Una pagina di Microsoft spiega come risparmiare le risorse della batteria: va bene, ma è questa la via? E' ovvio che rinunciando ai servizi si risparmiano risorse... ma forse si ha anche in mano uno smartphone che fa meno cose o le fa peggio.
3. Con SkyDrive abbiamo visto un esempio di sinergia positiva tra smartphone e servizi cloud, e l'atteggiamento coraggioso di andare anche su altre piattaforme (iPhone e Android). Si può fare di più. Serve più bidirezionalità, più ecosistema. E a Microsoft purtroppo mancherà ancora per un anno il sistema tablet, per chiudere il cerchio.
4. Bisogna giocare all'attacco, non con il marketing, ma con strumenti reali, convincere produttori hardware e software che Windows Phone vale - ora - il loro impegno, con i migliori mezzi. Se gli utenti trovassero per ogni applicativo Windows 7/8 il corrispondente nativo su Windows Phone dello stesso produttore software, non penso che avrebbero molti dubbi. Troppe volte ci siamo sentiti promettere dai vendor software le versioni mobile dei software per iPhone e Android, e poi "più avanti"... per Windows Phone.
5. Personalmente, infine, non retrocedo dalla mia posizione secondo cui l'interfaccia Metro non è concettualmente adeguata: caratteri minuscoli, che in alcune applicazioni diventano illeggibili, un'identità che sta a mezza via tra uno stile smaccatamente consumer e la necessità di essere un OS che facilita l'attività business. Troppe cose scritte e poche icone realmente chiare... Altro che Bauhaus. Praticamente vado contro le ricerche di mercato Microsoft, secondo cui i quadrotti sono talmente pratici e belli, l'elenco di applicazioni dalla A alla Z, talmente lungo e "rollante", che come si può farne a meno?
Perché non arrivare a Windows Phone 8 (progetto Apollo) davvero cercando di stupire? Il mercato ha bisogno di concorrenti "Houston, abbiamo un problema, speriamo che Apollo decolli".
Inserito il 16 di dicembre 2011 in Windows Phone
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Tag Technorati: Android, apollo, Windows Phone 7 vs Android, Windows Phone 7.5, Windows Phone 8
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Collegare le caselle di posta in Windows Phone, un'opzione incompleta
Windows Phone 7 Mango consente di collegare la casella di posta in arrivo di diversi account email. E' un'opzione, questa, presente di default da tre anni sugli iPhone, in modo più completo. Per collegare le caselle con Windows Phone basta entrare nella casella di posta, premere i tre puntini per accedere alle Opzioni e selezionare Collega inbox. Verranno visualizzate gli altri account di posta impostati, tra cui scegliere. Anche la procedura per eliminare i collegamenti è semplicissima.
Il limite di questa soluzione è che ad essere collegata è praticamente solo la visualizzazione delle Inbox. L'utente non ha la possibilità di scegliere da quale dei due account rispondere, e anche a livello cromatico non sembrano esserci differenziazioni di sorta (Android lavora meglio anche con i codici colore). Infine, se si sposta un'email la si può spostare solo tra le caselle dell'account cui è stata effettivamente spedita (iPhone è molto più flessibile anche in questo).
Segnaliamo infine un baco innocuo, ma che lascia qualche perplessità significativa. L'account Exchange impostato perde spesso il nome e viene visualizzato nel menu Start con il nome di un altro account (nel nostro account quello di Gmail, anche se non è collegato ad esso in alcun modo). Basta entrarci dentro e dare un'occhiata, perché esso si ricordi il suo nome corretto e venga visualizzato con quello fino al prossimo errore...
Alla prossima
Mario De Ascentiis
Inserito il 21 di novembre 2011 in Windows Phone
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Tag Technorati: baco exchange, caselle di posta, confronto iphone e Windows phone, iPhone 4s, Windows Phone 7 Mango
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