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Quel diavolo di Microsoft SkyDrive

servizi Live di Microsoft non hanno più bisogno di questa denominazione semplicemente perché parlare di Windows 8 significa parlare anche di servizi cloud. E Windows 8 (la Release Preview arriva prima del 10 giugno) sarà un sistema operativo di servizio abbracciato alla cloud, perché mette a disposizione dell'utente le risorse che servono per lavorare e divertirsi, quasi senza il velo della distinzione tra ciò che è cloud e ciò che è infrastruttura locale.

SkyDrive in questo senso è già un ottimo scenario di esempio. E' in grado cioè di offrire un'idea precisa di come potrebbe cambiare il modo di lavorare. SkyDrive è stato lanciato come servizio di storage online quasi quattro anni fa, all'interno dei servizi Windows Live, con account utente che nel tempo sono arrivati a offrire gratuitamente fino a 25 Gbyte di spazio gratuito. Ora, affiancato alle Web app di Office, ha maturato la propria identità con strumenti di collaboration evoluti e strumenti di integrazione con Office,  che per alcuni aspetti lo avvicinano naturalmente a una sorta di SharePoint consumer. Non ci imbarazza definirlo così proprio per le sue potenzialità. Allo stato attuale SkyDrive si propone sui computer Windows, come sui Mac, sui tablet e sugli smartphone (sia iOs che Android). Con Office, e non solo con Office per Windows, chiaramente offre qualcosa in più. SkyDrive tra l'altro propone già servizi di condivisione ed editing file anche con Office per il Mac.

La sfida che i servizi come i dischi virtuali in the cloud devono raccogliere è legata ai limiti della banda, specialmente in upload. Una ricerca interna di Microsoft svela, per esempio, che solo il 20% degli scatti fotografici vengono salvati sulla cloud; è una porzione che si riduce all'un percento quando si parla di documenti. Questo ha frenato in parte l'utilizzo dello storage in cloud e Microsoft proprio per questo ha pensato a un paradigma diverso rispetto a quelli tradizionali. Ecco perché.

Le peculiarità di SkyDrive

Chi offre servizi in cloud ha seguito in pratica tre modelli: quello di Apple con un account su tutti i device, rinunciando alla flessibilità dell'elaborazione delle informazioni, ma per il massimo della semplicità; quello tipico di DropBox di un sistema File/Cloud e quello di SkyDrive che si propone come disco in cloud con servizi di condivisione, backup e sincronizzazione, ma ha però (e manca agli altri) il supporto delle applicazioni di gestione Office e dell'interoperabilità spinta con i sistemi operativi Microsoft. Memopal, nella sua forma completa, per esempio, sarebbe tranquillamente equiparabile a questo servizio, ma bisogna riconoscerne le diversità su due fronti: la prima è quella dell'integrazione con Office mancante, la seconda è quella dell'utilizzo che offre SkyDrive in modalità Fetch.

Scaricando una piccola applicazione sul computer è infatti possibile condividere non solo i contenuti di SkyDrive, ma addirittura accedere a tutti i file residenti su un computer remoto che ha installata, come sul computer principale, la piccola applicazione SkyDrive. In questo caso SkyDrive è proprio una diavoleria utilissima. Se cioè non sono stati caricati per tempo i file su SkyDrive, potrete recuperarli in questo modo e procedere quindi con il vostro lavoro. Garante del processo è il vostro Microsoft Account e un codice di conferma che vi viene inviato sulla casella di posta. SkyDrive inoltre si può utilizzare come se fosse un disco perfettamente assimilabile alle altre vostre directory.

Alcuni limiti ci sono ancora. Fetch Files non si può utilizzare con i dispositivi mobile, ma arriverà anche questa caratteristica e indipendentemente, per quanto riguarda Windows Phone, da Apollo. Un altro limite in via di risoluzione è dato dal fatto che da Pc non si possono vedere i file del computer Mac, ma invece è possibile fare viceversa. Questo preclude ovviamente la possibilità di usare la caratteristica FetchFile anche tra due Mac.

SkyDrive è in grado di svolgere update differenziali (sull'analisi del codice binario) di singoli file, ma non offre caratteristiche di deduplica delle ridondanze. E' dotato altresì di un sistema di versioning in grado di considerare i formati office e Open Document. Nel tempo infine si è arricchito di funzionalità tra cui la pubblicazione diretta delle foto su Facebook e Twitter, come anche, attraverso alcuni gadget

L'utente che vuole utilizzare SkyDrive gratuitamente ha a disposizione 7 Gbyte di spazio, ma se era già utente può sfruttare ancora i 25 Gbyte del licensing precedente, in seguito a una semplice procedura proposta online. Per 37 euro all'anno si possono poi acquistare altri 100 Gbyte di spazio (per un massimo, al momento, di 125 Gbyte). Memopal, tanto per fare un confronto, offre 200 Gbyte di spazio per 49 euro all'anno (ma anche le caratteristiche del servizio sono diverse).

Per saperne di più leggi anche: A ciascuno il proprio storage nella cloud

Mario De Ascentiis

 

Inserito il 24 di maggio 2012 in Windows 8, Windows Live
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Windows Aero, ci eravamo tanto amati

Se solo si ripensasse a quanti fiumi di inchiostro all’epoca di Windows Vista furono versati per smontare e rimontare quella che semplicemente alla fine era una shell di trasparenze, giochi di prestigio, visioni futuristiche, ma che in sostanza non aggiungeva quasi nulla alle capacità operative del proprio pc, si potrebbe avere la percezione di quali sono le cose che davvero contano, e lasciano il segno, tra le innovazioni nell’utilizzo del Pc. Ad Aero, ora che se ne va da Windows 8, resta il merito di aver meravigliato chi ancora non si era avvicinato ai pc, chi non li voleva usare perché troppo complicati e chi aspirava a qualcosa di più gradevole.

I sobri ante-litteram erano soliti disabilitarlo quasi subito. Aero sfrutta le funzionalità di elaborazione delle schede grafiche, ciuccia risorse, quando una scheda risponde a WDDM si attiva in automatico, quindi funziona non appena incontra la compatibilità DirectX 9 e 128 Mbyte di Ram. Se però provate a usare Windows 7 Starter Edition o laHome Basic scoprite come d’incanto che Windows può girare bene anche con un solo Gbyte di Ram e una scheda grafica integrata di poco valore. Certo, grazie anche alla ‘scomparsa’ di Aero. Non è differenza di poco conto. In tempi di crisi praticamente per tutto e su tutto si scopre che anche un ultravecchissimo Ibm X40 va come una scheggia, senza Aero. E abbiamo fatto solo un esempio.

Windows 8 vi rinuncia per coerenza con Metro, ma è solo un ragionamento estetico questo, cui anche JensenHarris di Microsoft dà ad esso solo il giusto peso. Il motivo è che Windows 8 vuole essere un sistema operativo a zero problemi, semplicissimo, sobrio, coerente per architettura su tutti i device. E sui tablet anche solo pensare a un dispendio di risorse in stile Aero resta una follia. Perché il problema della durata della batteria Windows 8 ce l’ha e ce l’avrà eccome. Il centro di Windows 8 sono Metro e Windows Store, repository blindato di applicazioni sicure, via di installazione delle applicazioni sempre e comunque.

Mario De Ascentiis

 

Inserito il 22 di maggio 2012 in Windows 8
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Windows 8 verso la Release Preview

Si va verso l'ultimo passaggio di Windows 8, che arriva a giugno in versione Release Preview, e poi il traguardo di Ottobre, con la definitiva (anche prima di Settembre per gli Oem). Si sono aggiornate nel tempo le applicazioni di base, scaricabili da Windows Store, l'interfaccia Metro non ha rinunciato nemmeno a un briciolo della propria pervasività. Nel complesso le nostre impressioni sono quelle di un sistema che convince l'utente a stare saldo su Windows 7 se lavora con un computer senza touchscreen.

Metro che cresce non vuol dire comunque che sia completo, e nemmeno che lo siano delle applicazioni base come Mail, pur aggiornate. Se si vuole aggiungere un account dalla App Mail ci si accorge che i "predefiniti" sono ancora solo tre: Exchange, Hotmail, e Google (Connect). E intanto iniziamo a non credere più che la richiesta del menu Start in basso a sinistra sia semplicemente una questione di abitudine, resta bisogno primario per lavorare. People, Mail, Calendar, Messaging, Photos, Video, Music e Reader, ma anche Microsoft Family Safety sono le applicazioni aggiornate, o in via di aggiornamento, tutte profondamente pensate in chiave touch.

Tutte profondamente intrise di Metro. Che non è il male assoluto, ci mancherebbe, ma non è un'interfaccia per i pc non touchscreen, che invece rimarranno ancora per tanto il riferimento in azienda, perché c'è la crisi e nessuno si mette a inseguire la novità di Microsoft. Metro, e secondo me quindi anche Windows 8, in azienda non entrerà se non nel 2015/2016 con la release successiva. E quello che c'è servirà solo su pochi pc, giusto perchè chi usa il tablet possa avere un riferimento anche quando si trova nella sua postazione, se proprio ci tiene.

L'omogeneità di ambiente non andava a nostro avviso cercata nella comune e costrittiva interfaccia touch, quanto a un livello sottostante, mantenendo sul pc un ambiente adeguato e sui tablet Metro il loro ambiente proprio. Se il vantaggio è che l'architettura è unica, che sia unica solo l'architettura. In tempi di virtualizzazione e di interfacce ad hoc per ogni device dobbiamo rassegnarci a un'unica visualizzazione? Mi sembra davvero la negazione di tutto quello che si va predicando, e cioè che per ogni device esiste una specifica modalità di interazione. 

Mario De Ascentiis

Inserito il 18 di maggio 2012 in Windows 8
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La via di Windows 8

Con Windows 8 va in pensione anche Windows Live. Si badi: i servizi restano tutti, solo non staranno più sotto il cappello di questa denominazione. Non è un caso, perché Windows 8 nasce per convivere con Internet e con la cloud, senza annullare la percezione delle differenze, ma annullando le differenze funzionali tra offline e online dei vari servizi. E questa trasformazione che tende ad avvicinare tutto al cloud è sancita in modo ancora più netto dalla differenza di account che si possono impostare su Windows 8Microsoft account (con pieno accesso a tutte le funzionalità di sincronizzazione, download delle app da Windows Store e accesso a file e foto da qualsiasi postazione) e Local account (impostato cioè per una singola macchina). Resta invece ancora una gran confusione su dove andare a smanettare se si decide di attivare un ulteriore account administrator per una macchina, o si volesse visualizzare l'account administrator.

Microsoft ha cambiato tanto, non è detto che i cambiamenti siano tutti recepibili in modo fluido. Questa della diversa gestione degli account non è un particolare secondario; per esempio non si capisce bene nemmeno perché per assegnare i privilegi di administrator a un account normale sia ancora necessario tornare all'interfaccia 'antica', almeno con le impostazioni di default. Windows Live in questa chiave acquista ancora più peso. Anche Windows 8 decide di sbilanciarsi verso un approccio a piattaforma. Chi sposa Windows 8 non è più come prima che si lascia aperta ogni via, ma in pratica con un account Microsoft, sposa tutto un sistema, che arriva a influenzare persino il comportamento del sistema operativo.

Se avrete eseguito il vostro login sul pc in un certo modo, avrete determinate caratteristiche, altrimenti no. Non è proprio la stessa cosa rispetto a dover registrare un account per accedere a un app store.

Il marketing risponde sempre: "Scegliamo quello che desiderano i consumatori". Nulla di più falso, basta pensare che per guardare un Dvd con il computer, senza dovere arrabattarsi in qualche modo bisogna disporre di Windows 8 Pro con Media Center. Windows Media Player nella versione Win 8 base non ha il codec per riprodurre i Dvd. Microsoft ha risparmiato, gli utenti non saranno propriamente contenti. Hanno guadagnato però il supporto Dolby Digital Plus, tipico dei lettori Blu Ray.

Nel nostro continuo testing della Consumer Preview Build 8250 su un computer classico, come quelli che si utilizzano per lavorare tutti i giorni non diminuisce intanto la sensazione di spaesamento passando da un'interfaccia a un'altra. Una delle cause per esempio è la possibilità di utilizzare il tasto destro del mouse solo in alcuni contesti.

Non per esempio quando dall'angolo in alto a sinistra si visualizzano le schermate attive, possono essere posizionate, ma non possono poi essere gestite sfruttando anche questa opzione. Windows 8 che rimanda l'utente agli spigoli, ma con una certa precisione di posizionamento, per funzioni così importanti e nascoste continua a sembrarci una negazione di usabilità.

Mario De Ascentiis

 

 

 

 

Inserito il 9 di maggio 2012 in Windows 8
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Zune addio, tanti i perché. Si passa a Woodstock

Zune, repository per la musica con lettore mai entrato nel cuore di nessuno, ha dato anche il nome al software di sincronizzazione, zoppicante retaggio del passato. Questi sono in sintesi i motivi per cui Microsoft non piangerà affatto, abbandonando nome e piattaforma per arrivare finalmente a un sistema maturo di sincronizzazione con i suoi smartphone, strumenti per fare ecosistema anche con Xbox e social network. Questo promette Woodstock.

Capita – abbastanza spesso nel mondo IT degli ultimi anni – di intravvedere subito le lacune di scelte dettate dalla fretta o comunque dalla necessità di stare nel mercato affianco di una concorrenza che ha intuito prima l’evoluzione del mercato. E Zune ha sempre pagato pegno proprio in questo senso.

Diffuso a macchia di leopardo, dal 2006, con un lettore per la musica che in Italia praticamente non è mai arrivato, lasciando per strada fior di utenti che avevano sottoscritto servizi per ascoltare la musica in streaming, ma su un’altra piattaforma sempre Microsoft, e che non sono mai stati condotti per mano ad abbracciare quella nuova,  Zune è stato scelto come marchio anche per qualificare il software attraverso cui sincronizzare i nuovi Windows Phone.

E anche qui più limitazioni che vantaggi, la più grave di tutte, quella di non consentire update del software se non collegandolo al pc. Con Woodstock Microsoft si appresta a fare un buon passo in avanti, certo non un passo frettoloso, questa volta. In vista c’è Apollo e anche Woodstock sarà a regime per l’autunno con la sorpresa di offrire servizi multipiattaforma, quindi non solo per Windows e Windows Phone. Palcoscenico per la presentazione della nuova soluzione probabilmente il prossimo E3 a Los Angeles.

 

Inserito il 3 di maggio 2012 in Windows 8
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