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Report vendite Windows Phone e Blackberry a Natale

Non dovremo aspettare ancora molto per sapere come sono andati Windows Phone e Rim a Natale. E' stato fatto un gran battage pubblicitario (ma in Tv ho visto poco). Non resta che attendere i report. Microsoft ha invaso le stazioni delle ferrovie e le strade con la sua pubblicità, ma anche Rim non è stata da meno, quasi sempre abbinata agli operatori nella cartellonistica in strada, soprattutto Vodafone.

Negli Stati Uniti, dove la fetta di torta è grossa, i report di comScore dicono che da Agosto a Novembre Windows Phone aveva fatto registrare una perdita di market share di mezzo punto percentuale (con un piccolo 5.2%), rimanendo davanti solo al vecchio Symbian, sul viale del tramonto più che mai. Anche Rim aveva perduto un buon 3 percento di marketshare.

E per questo a Natale proprio queste due piattaforme sono state sotto stretta sorveglianza. Mentre Microsoft aspetta il boost di Windows 8 per la fine di questo anno, Rim ha scontato di circa 400 dollari il prezzo del suo PlayBook inseguendo quel processo di consumerizzazione così vitale per avere altro ossigeno e punta su BBX (Blackberry 10), ma non c'è ancora una data (anche Sony e Hp sono alle prese con forti sconti per i loro tablet, comunque).

Su Microsoft abbiamo già detto tanto, su RIM ci lascia perplessi solo una cosa, ma non di poco conto: perché un utente consumer deve passare attraverso un server proprietario con una serie di impedimenti in più, per poter vedere la propria posta sullo smartphone, senza peraltro poterla gestire in libertà (con BIS non si possono gestire le cartelle degli account), quando tutti gli altri sistemi operativi consentono di fare tutto più facilmente?

Il sistema BES è davvero un punto di forza (come soluzione in azienda), invece quando un utente consumer sottoscrive un'offerta per usare il Blackberry con gli operatori (Vodafone e Tim per intenderci) in pratica accetta di: attivare un'offerta dedicata, invece che la più semplice disponibile per navigare in Internet (valida per tutti gli altri smartphone); registrare il proprio device su un server dedicato (vincolandolo tramite PIN e IMEI), e ricordarsi pure di chiedere l'eliminazione di quella registrazione nel caso in cui ceda il proprio smartphone a qualcun altro che non potrà attivare nessun servizio email, se il proprietario non ha annullato quella precedente; infine bisogna ancora configurare online i propri account di posta, non sempre senza difficoltà.

Alcune procedure fino a poco tempo fa richiedevano il passaggio da un call center e magari anche l'invio di fax... Sarà mica possibile? RIM va verso il consumer, e va bene, ma bisogna anche sapersi adattare, al consumer...

E ora torniamo a Microsoft, e concludiamo: Windows Phone ha bisogno ancora di tutto il 2012, quindi, anche se ci fosse da piangere per il Natale 2011, sarebbero lacrime già in un certo senso messe in conto (quante però!). C'è in ballo il progetto Apollo (nell'ultimo trimestre del 2012 con Windows 8 oramai sul mercato e smartphone dual core? Display HD? E un piano per il mercato business), c'è l'integrazione con Windows 8, e ancora prima l'arrivo di una valanga di smartphone consumer (progetto Tango per il secondo trimestre 2012). Bah! Allora la mossa giusta non era forse prendersi Rim invece di Nokia? Almeno ci si ritrovava subito in casa tutto l'installato Enterprise e si ripartiva da lì. Solo un colosso come Microsoft si può permettere di vendere solo una manciata di smartphone e di tablet anche per tutto il 2012.   

Mario De Ascentiis

Inserito il 3 di gennaio 2012 in Windows Phone
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