Vista dall'alto

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Microsoft, un colosso che ha bisogno dei nani

"Siamo come nani sulle spalle di giganti, così che possiamo vedere più cose di loro e più lontane, non certo per l'altezza del nostro corpo, ma perché siamo sollevati e portati in alto dalla statura dei giganti"

Cosi' pensava Bernardo di Chartres di se' e dei suoi contemporanei (e cosi' e' citato da Giovanni di Salisbury). Questo a significare che l'uomo del proprio tempo progredisce, non solo per l'altezza del proprio intelletto, ma perché parte da un punto di osservazione piu' alto, sulla scorta dell'esperienza dei classici e in genere dei grandi che lo hanno preceduto.

Ecco perche' penso che anche Microsoft nel terzo millennio abbia bisogno dei nani. Perche' il colosso di Redmond ha un'expertise enorme, ma soffre di tutte le sindromi tipiche dei colossi: lentezza, scarsezza di idee innovative, difficolta' al ricambio (con il rischio di mandare avanti gli imberbi, ma senza scovare i geni).

Basterebbe un nano sulle sue spalle, che fosse pero' illuminato e geniale, qualcuno che riuscisse a traguardare un'idea davvero rivoluzionaria, qualcuno che - anche solo un istante prima dell'alba - quando oramai la vedono tutti, capisse qual e' il punto esatto da cui sorge il sole. Per avere quella freschezza che manca al colosso, per inventare qualcosa dal nulla che piaccia come Android e iOS.

Mario De Ascentiis

 

Inserito il 27 di gennaio 2012 in Windows Phone
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Windows Phone 8 con il kernel NT. Il senso

Quelle che inizialmente erano solo voci (russe, ma riprese tali e quali da giustificare un post nientepopodimenoche di Mary-Jo) ora stanno diventando un tormentone in rete. Windows Phone 8 vorrebbe crescere abbandonando Windows CE per passare al kernel robusto, solido e antico: NT appunto.

In questo modo mentre l'interfaccia dei sistemi operativi Microsoft per il mobile si allontanerebbe sempre piu' da Windows dei pc, come siamo stati abituati a pensarlo (si lasciano le finestre e si passa alle mattonelle di Metro) il kernel si avvicinerebbe sempre di piu' invece a quello dei computer. Ovviamente non verrebbe preso tutto Windows NT, ma solo le parti che servono per offrire piu' servizi, probabilmente MinWin.

Lasciando perdere i tecnicismi, arriviamo al punto. Se Microsoft decide questa svolta a partire da Apollo e per Windows Phone 8 (via Windows CE, va avanti NT) deve aver fiutato qualche fallimento di una certa portata su quanto fatto fino ad ora, perche' Windows NT c'e' da una vita, di MinWin se ne parla ben prima che arrivasse Windows Phone. Che senso avrebbe lasciare Windows CE ora e cambiare strada, non si poteva prendere subito quella giusta? Anche sul lavoro svolto (le app) ci assalgono non pochi dubbi: non andrebbe riscritto qualcosina? In questo caso si devono essere accorti che Windows CE era davvero un vicolo cieco. Resta quindi aperta l'ipotesi che le cose non stiano proprio cosi'. E infine: provate a rileggere i nomi. Stiamo ancora parlando di Windows CE e Windows NT, roba di decenni fa.

Mario De Ascentiis

 

Inserito il 25 di gennaio 2012 in Windows Phone
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Il market share degli smartphone nel 2015, beato chi ha la sfera di cristallo

Fa quasi simpatia lasciarsi affascinare dalle previsioni sulle quote di mercato dei diversi sistemi operativi smartphone da qui al 2015. Intendiamoci, solo per l'azzardo di certe previsioni a lungo termine. Sul breve periodo e nel medio perché dubitarne? Ora è la volta di IHS (d'accordo con IDC), secondo cui Windows Phone sarà il secondo OS dietro Android che verrà installato praticamente su un device ogni due.

Se le percentuali sono queste una prima considerazione mi porta a dire che "The Winner takes it all" e conta (ma molto meno) essere poi secondi o terzi per lo 0,1% di punto percentuale di differenza tra iOS (16,6% nel 2015) e Windows Phone (16,7% nel 2015). Ma al di là di questo dovremmo registrare comunque il miracolo di Windows Phone che da 0-1 percento (circa) arriva a una performance di spicco. Con una certa soddisfazione per la ritrovata concorrenza a 4 tra: Apple, Google, Microsoft e Rim (quest'ultima sarebbe però scomparsa tra gli "Others", nella sfera di IHS).

Previsioni IHS iSupply

Non nutriamo tantissime speranze: pensate che nel 2010 Frost& Sullivan aveva previsto che Symbian nel 2014 avrebbe avuto ancora il 42% del mercato, e Android sarebbe stato intorno al 10% (si parla di quote di prodotti nuovi immessi sul mercato e non di installato che circola). Qualcuno si può illudere ancora che i paesi emergenti nel 2014 faranno carte false per un sistema operativo che sugli smartphone nessuno vuole più vedere (Symbian)? Chi si prende la briga ogni volta di controllare la veridicità delle previsioni non dico dopo un anno e mezzo, ma dopo tre anni? La voglio anche io la sfera di cristallo, però di cristallo, non di vetro sporco.

Mario De Ascentiis 

 

Inserito il 20 di gennaio 2012 in Windows Phone
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Windows 8 con ReFS

E' Steven Sinofsky che parla: "Windows 8 avrà un nuovo file system". Non si tratta proprio di soppiantare NTFS ma di 'inaugurare' una nuova generazione di file system. Il suo nome è ReFS ("Re" sta per Resilient).

ReFS di NTFS mantiene e rinnova il motore semantico e questo dovrebbe garantire la retrocompatibilità necessaria al supporto di sistemi, che risalgono fino alla notte dei tempi e a Windows NT 3.1, con l'arrivo dell'OS per i client Windows Xp nel 2001. Non male, un buon file system, che però proprio perché buono alla nascita non è stato fino ad ora ingegnerizzato fino in fondo per fare tutto quello che potrebbe davvero fare. 

Cosa si guadagna con la resilienza? Si guadagna un controllo maggiore sullo storage, sul MFT (Master File Table), arriverà la possibilità di leggere effettivamente le directory come tabelle e anche i singoli file come sotto-tabelle, a loro volta righe della tabella superiore. A cascata quindi la possibilità di ricostruire più facilmente il dato in caso di danneggiamenti. I primi vantaggi di ReFS saranno apprezzati da Windows 8 server. Per ora non c'è una roadmap precisa in grado di dirci quando e  se ReFS sarà in grado di diventare anche file system di avvio e non solo di storage.

Mario De Ascentiis

 

Inserito il 18 di gennaio 2012 in Windows 8
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Skype nei Windows Phone, manca poco

Era il 10 maggio del 2011 quando Microsoft bruciò Google e Facebook e acquisì Skype. Tutti si pensava a un rapido inserimento di Skype nei prodotti Microsoft. E invece nulla, con i soliti tempi biblici di Redmond se ne ricomincia a parlare ora. Windows Phone è ancora orfano di Skype, ma l'integrazione potrebbe arrivare già nei primi sei mesi di quest'anno (a un anno circa di distanza dal business). Comunque sia Skype su Windows Phone rimarrà un processo di integrazione separato dai vari progetti Tango e Apollo.

Intanto è come se si autoalimentassero quasi da sole le voci sul Web che vogliono una certa vicinanza tra i bisogni di RIM e le strategie di Microsoft. L'acquisizione di Research In Motion rappresenterebbe davvero un'accelerazione turbo per le quote di mercato di Redmond e forse anche un passo in avanti per i device Microsoft. La partnership con Nokia non necessariamente è un ostacolo insormontabile, qualsiasi inquilino è disposto a convivere con un altro se nella casa comune si sta tutti meglio.

Mario De Ascentiis

Inserito il 16 di gennaio 2012 in Windows Phone
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La pre beta di Windows 8 e la fine di un'era

Ultimo keynote per Steve Ballmer al Ces di Las Vegas 2012, ultimo keynote per tutta Microsoft al CES. E' tempo di transizione: nel 2011Windows 7 ha fatto il pieno, Office è andato tra le nuvole, e si è registrato il boom di Xbox e Kinect. Invece è impantanato tutto il comparto mobile che aspetta le vendite di Windows Phone e il sistema operativo per i tablet protagonista nella pre beta di CES 2012 e in beta a febbraio. Windows 8, da qui al suo esordio sul mercato si piegherà, dal rigore di Metro Style, alla flessibilità minima necessaria per salire anche sui pc, dove l'installato del nuovo OS crescerà con una curva infinitamente più lenta che sui tablet. Windows 8 non si presenta come l'OS cui aggiornare da subito desktop e notebook, ma è l'unico OS plausibile per i tablet. Senza contare poi che non è affatto sicuro che le applicazioni Metro Style per il tablet saranno compatibili "as is" anche sui pc. 

Se l'arma forte di Windows 8 e Metro è "la centralità dell'individuo", come dice Ballmer nel keynote, allora che si lavori subito, prima possibile, a un'intelligente integrazione con Windows Phone e i tablet. E intanto si parla anche di Kinect sul Pc. Giusto che se ne parli, basta stare con i piedi per terra senza immaginare scenari futuristici più da videogioco che da business. Il controllo gestuale sembra alla fine più semplice da decodificare di quello vocale (cui ci si lavora da decenni). A pensarci bene è anche naturale, agli uomini primitivi è capitato uguale, ma ci vorrà ancora tempo.

L'unico messaggio che passa chiaro a Las Vegas è che Office e Windows non saranno al centro dell'attenzione del mondo in eterno (già lo sono meno che negli anni passati) e Microsoft è in affannosa rincorsa sui settori più promettenti, e ha perso anche la sfida dei browser, ma ha ancora qualche scialuppa per affrontare qualsiasi tipo di traversata: su una ci sono proprio gli ultrabook, pronti a rosicchiare qualche punto percentuale anche ai tablet. Ma anche qui... Sembra in atto la gara a chi copia meglio MacBook Air, sono davvero pochi quelli che hanno altre idee.

Inserito il 12 di gennaio 2012 in Windows 8
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Una gran voglia di ultrabook, magari touch e con Windows 8

Alla fiera di Las Vegas Ces 2012 protagonisti della scena dovrebbero essere gli ultrabook. Guarda caso, dopo aver re-inventato il concetto di smartphone e dato il "LA" al successo dei tablet, bisogna dare a Apple il merito di aver inventato anche questo form-factor, con quel MacBook Air che ha anticipato tutti di un paio di anni. Già nel 2011 si sono visti in giro non pochi buoni modelli, il boom di mercato per gli ultrabook arriverà invece tra due anni, con il 40% delle quote di mercato, fatto 100 il totale dei pc portatili venduti (fonte IHS). Ci sperano tutti quelli che non stanno facendo numeri nel mercato tablet: Toshiba, Hp, Acer, Asus e certamente anche Intel e Microsoft.

I primi perché con un ultrabook si margina di più che vendendo netbook economici e notebook e almeno si può provare a vendere qualcosa sia a chi sta per sostituire il notebook, sia a chi non è convinto che per lavorare il tablet sia una buona soluzione. I secondi perché uno non ha ancora le Cpu da montare sui tablet e l'altro non ha il sistema operativo adeguato fino alla fine di quest'anno. 

Microsoft però con Windows 8 se arriva in netto ritardo sul fronte tablet, ha la tempistica giusta per gli ultrabook. E perché no, con gli ultrabook touch, vero punto di congiunzione tra un'esperienza tablet e il notebook con tastiera.

Allora il nostro ultrabook ideale ci permettiamo di immaginarlo così:

  • più economico di quelli attuali, con il prezzo tra i 700 e gli 800 euro, c'è già del margine a questo prezzo
  • disco SSD obbligatorio con capienza minima da 128 Gbyte (e speriamo che quando scendono i prezzi dei dischi SSD scendano anche quelli degli ultrabook) 
  • peso intorno a 0,9 Kg non un grammo di più
  • autonomia della batteria non inferiore alle 8 ore di utilizzo effettivo
  • tastiera retroilluminata
  • cpu di classe Core i5 o equivalente
  • sistema operativo Windows 8 o Linux
  • touchscreen opzionale

 

Mario De Ascentiis

 

Inserito il 5 di gennaio 2012 in Windows 8
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Report vendite Windows Phone e Blackberry a Natale

Non dovremo aspettare ancora molto per sapere come sono andati Windows Phone e Rim a Natale. E' stato fatto un gran battage pubblicitario (ma in Tv ho visto poco). Non resta che attendere i report. Microsoft ha invaso le stazioni delle ferrovie e le strade con la sua pubblicità, ma anche Rim non è stata da meno, quasi sempre abbinata agli operatori nella cartellonistica in strada, soprattutto Vodafone.

Negli Stati Uniti, dove la fetta di torta è grossa, i report di comScore dicono che da Agosto a Novembre Windows Phone aveva fatto registrare una perdita di market share di mezzo punto percentuale (con un piccolo 5.2%), rimanendo davanti solo al vecchio Symbian, sul viale del tramonto più che mai. Anche Rim aveva perduto un buon 3 percento di marketshare.

E per questo a Natale proprio queste due piattaforme sono state sotto stretta sorveglianza. Mentre Microsoft aspetta il boost di Windows 8 per la fine di questo anno, Rim ha scontato di circa 400 dollari il prezzo del suo PlayBook inseguendo quel processo di consumerizzazione così vitale per avere altro ossigeno e punta su BBX (Blackberry 10), ma non c'è ancora una data (anche Sony e Hp sono alle prese con forti sconti per i loro tablet, comunque).

Su Microsoft abbiamo già detto tanto, su RIM ci lascia perplessi solo una cosa, ma non di poco conto: perché un utente consumer deve passare attraverso un server proprietario con una serie di impedimenti in più, per poter vedere la propria posta sullo smartphone, senza peraltro poterla gestire in libertà (con BIS non si possono gestire le cartelle degli account), quando tutti gli altri sistemi operativi consentono di fare tutto più facilmente?

Il sistema BES è davvero un punto di forza (come soluzione in azienda), invece quando un utente consumer sottoscrive un'offerta per usare il Blackberry con gli operatori (Vodafone e Tim per intenderci) in pratica accetta di: attivare un'offerta dedicata, invece che la più semplice disponibile per navigare in Internet (valida per tutti gli altri smartphone); registrare il proprio device su un server dedicato (vincolandolo tramite PIN e IMEI), e ricordarsi pure di chiedere l'eliminazione di quella registrazione nel caso in cui ceda il proprio smartphone a qualcun altro che non potrà attivare nessun servizio email, se il proprietario non ha annullato quella precedente; infine bisogna ancora configurare online i propri account di posta, non sempre senza difficoltà.

Alcune procedure fino a poco tempo fa richiedevano il passaggio da un call center e magari anche l'invio di fax... Sarà mica possibile? RIM va verso il consumer, e va bene, ma bisogna anche sapersi adattare, al consumer...

E ora torniamo a Microsoft, e concludiamo: Windows Phone ha bisogno ancora di tutto il 2012, quindi, anche se ci fosse da piangere per il Natale 2011, sarebbero lacrime già in un certo senso messe in conto (quante però!). C'è in ballo il progetto Apollo (nell'ultimo trimestre del 2012 con Windows 8 oramai sul mercato e smartphone dual core? Display HD? E un piano per il mercato business), c'è l'integrazione con Windows 8, e ancora prima l'arrivo di una valanga di smartphone consumer (progetto Tango per il secondo trimestre 2012). Bah! Allora la mossa giusta non era forse prendersi Rim invece di Nokia? Almeno ci si ritrovava subito in casa tutto l'installato Enterprise e si ripartiva da lì. Solo un colosso come Microsoft si può permettere di vendere solo una manciata di smartphone e di tablet anche per tutto il 2012.   

Mario De Ascentiis

Inserito il 3 di gennaio 2012 in Windows Phone
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