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Microsoft, la cloud porta con sé partner felici?

E' nutrita e agguerrita la squadra di Microsoft impegnata a sostenere le sfide del business per il cloud, per tenere il passo e fare meglio di VMware. I partner in Italia sono già 800, e a loro è dedicato un piano di investimento di 40 milioni di euro. Ce ne è da stare tranquilli e felici. Lavorare sodo, e stare tranquilli, e confidare che Microsoft metta a disposizione tutti gli strumenti per fare bene. Ma... c'è un "MA".

Siamo proprio sicuri che i partner di Microsoft siano partner felici? Saranno tutti partner felici anche tra qualche tempo o i programmi di certificazione, giustamente rigorosi, chiederanno un tributo di sangue a qualcuno di essi? Va tutto bene quando un partner che si è certificato, ha faticato per convincere il cliente, poi si trova un sistema di fatturazione che non permette di 'personalizzare' il prezzo, o manca una revenue solo perché in uno step il cliente si è dimenticato di segnalare che ha acquistato proprio grazie al lavoro di 'quel' partner? (il sistema non permette più di tornare indietro e ri-segnalare il partner). Cosa pensa il cliente quando gli arriva una fattura irlandese, mentre era più che convinto di aver fatto tutto con il suo partner italiano e quindi di aspettarsi una fattura italiana?

Mario De Ascentiis

Inserito il 25 di ottobre 2011 in Windows Live
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Commenti

Provate a chiedere se è proprio piaciuta a tutti la nuova sede, dove per prendere un caffè bisogna per forza andare accompagnati :-(

Inserito da Gustavo il 25 di ottobre 2011, 11:00

Il cloud porterà di sicuro con sè una profonda rivoluzione nel panorama distributivo e i partner lo sanno bene. Tutti i vendor sono fantasticamente avvinti da questa 'formula' anche se tutti sono consapevoli che i cambiamenti non saranno leggeri. Ebbene tutti i vendor possono dire tutto quello che vogliono ma i partner sanno bene con chi hanno a che fare e cosa possano aspettarsi.
Complimenti

Inserito da Luigi il 25 di ottobre 2011, 11:01

Sì, perché il prezzo non è che lo si personalizza solo verso l'alto, lo si personalizza anche verso il basso, perché c'era un alto da qualche altre parte, un rapporto cliente/partner. Ecco, si sta lì a dire del rapporto partner cliente in tutte le salse, ma il rapporto partner e cliente è un rapporto, appunto, mica solo uno scambio di fatture al centesimo. E invece tutto standard, tutto più rigido, tutto più faticoso... e anche meno flessibile. Alla faccia...

Inserito da Ettore12 il 25 di ottobre 2011, 11:23

Questo è quello che tutti noi partner italiani stiamo dicendo a Microsoft....però a volte mi chiedo, ma siamo solo noi italiani che facciamo queste rimostranze? Oppure sono solo i clienti italiani abituati a lavorare così in sinergia con i partner?
Se l'informatica stà cambiando, anche noi forse dobbiamo cambiare e trovare il nostro spazio in questa nuova era.
Una volta esistevano i provider locali per l'accesso ad internet, un bel giorno qualcuno ha detto....dovete cambiare il vostro modello di Business perchè non potete competere con le grandi aziende. Chi lo ha fatto esiste ancora, chi non ha seguito questo suggerimento NO!

Inserito da Gianluca il 29 di ottobre 2011, 06:08