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Microsoft Office 2011 per Lion, ha da passà 'a nuttata

L'arrivo di Lion sui Mac ha portato non poche brutte sorprese a chi (per scelta, o costretto) deve usare Office 2011 sui computer Apple. Sì, perché la lista delle incompatibilità tra Office 2011 per Mac e Lion non è proprio cortissima e riguarda praticamente tutti i prodotti sia della versione per la casa che di quella business, quindi anche Outlook. L'aggiornamento per Lion di Office Mac 2011 arriverà tra qualche mese.

Visualizzazioni di data errata e MSQuery fuori servizio in Excel (solo due cifre), salvataggio obbligato del file al cambio di finestra in PowerPoint (pena il blocco e la perdita dei dati), importazione errata della posta elettronica in Outlook 2011, non funzionamento della nuova funzionalità di salvataggio automatico in tutti i prodotti, Communicator per Mac che si blocca. Sono queste alcune delle sorprese per gli utenti Office 2011 con il Mac.

L'elenco completo dei problemi è ben documentato dal supporto Microsoft cui rimandiamo. In attesa di uno tra i più desiderati degli aggiornamenti questo autunno, tra qualche mese

Mario De Ascentiis

 

 

 

Inserito il 29 di luglio 2011
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Suse e Microsoft, patti chiari e amicizia lunga

Nel 2003 Novell annunciò l'acquisizione di Suse e nel 2006 furono stretti accordi di scambio con Microsoft. Microsoft in pratica vergò un contratto con Suse secondo il quale si impegnava ad acquistare 'certificates' di Suse Linue Enterprise da rivendere ai propri clienti che utilizzavano Linux, in nome dell'interoperabilità tra il suo sistema operativo e quello open source.

E entrambe le società si impegnavano a non farsi la guerra riguardo violazioni reciproche dei brevetti software. Poi Novell è stata acquisita da Attachmate (fine 2010); ora sono trascorsi cinque anni da quando Microsoft ha stretto gli accordi con Suse, e un anno prima della scadenza vengono rinnovati. La comunità open source non ci ha mai visto chiaro: un patto con il diavolo? Un compromesso onorevole e conveniente per la sopravvivenza?

Pensate quello che volete. Comunque sia Ballmer a più riprese non ha perso occasione per sollecitare il pagamento di 'licenze' agli utilizzatori di Linux. Si tratta di un business da 100 milioni di dollari di certificati di supporto prioritario Suse che Microsoft può vendere per altri quattro anni. E' solo questo ciò che conta.

Mario De Ascentiis

Inserito il 26 di luglio 2011 in Windows Server
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Tulalip appare e poi scompare

Ha avuto vita davvero breve la pubblicazione in Rete della prima bozza di social network secondo Microsoft. Il nome con cui passerà alla storia questo 'brivido' di mezza estate è Tulalip. Tra chi sostiene che fossero prove tecniche (ma reali) di trasmissione e chi invece difende l'idea che quanto è andato "in onda" fosse nulla di più di un semplice esperimento, fatto sta che l'attenzione è stata catalizzata per alcune ore dal social network in salsa Microsoft. E già questo è un segnale per Microsoft.

In realtà, dal nostro umile scranno, registriamo tra gli umori della Rete che la gente non ha uno spazio cognitivo e di attenzione infinito per i social network. Su quanti si riesce a essere presenti? Uno? Due? Tre? Quattro? Forse, non di più. Per questo Google+ ha già fatto storcere il naso a qualcuno, ora si aggiungerebbe Tulalip e poi ci sono - immancabili - Twitter e Facebook che godono già della presenza di default su tutte le piattaforme mobile.

Ce ne è già a sufficienza perché i giganti si accontentino: secondo noi il concetto passa. E chi non ce l'ha, il social network se lo compra.

Mario De Ascentiis

Inserito il 18 di luglio 2011 in Windows Live
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Windows 8 server, la rincorsa su Vmware

Nei giorni in cui Vmware arriva alla versione definitiva di vSphere 5, Microsoft è impegnata a diffondere il verbo cloud tra i partner, alla Worldwide Partner Conference (WPC). E cloud computing, quando non è solo uno slogan commerciale, ma patrimonio tecnico, a Redmond va a braccetto con le infrastrutture di virtualizzazione e si dice Hyper-V e significa Windows Server. Perché sta passando un po' l'idea che tutto quello che prima era un servizio Web ora è un servizio cloud (che è sbagliato), e che il cloud possa stare in piedi per tutti senza virtualizzare, che è sbagliato pure. E per virtualizzare le strade sono due: Vmware e... gli altri.

Sì, perché quella di Microsoft è una rincorsa nei confronti di Vmware. Ecco allora che arriva Hyper-V Replica, a rianimare e alimentare lo spirito dei partner alla WPC e si parla anche di Windows 8 Server: il prossimo step per il Private Cloud.

Mario De Ascentiis

 

Inserito il 13 di luglio 2011 in Windows 8
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Skype su Facebook, partita a scacchi Microsoft-Google

Skype è di Microsoft e ora è su Facebook; dopo poche settimane dall'acquisizione, la videochiamata finisce sul social network, disponibile a 750 milioni di utenti. Eh sì, iniziano a essere 8,5 miliardi di dollari spesi bene quelli per Skype, perché Skype può funzionare come cavallo di Troia, e la prima mossa è proprio muoversi in aiuto Di Facebook (di cui non è da dimenticare Microsoft possiede una piccola quota). L'azione di Skype diventa penetrante, da un lato Office 365, dall'altro Facebook che già è legato a filo doppio con il motore Bing.

Google teme Facebook (miniera ancora inesplorata per l'advertising), ora 'avvolto' da Microsoft proprio mentre Mountain View tenta la carta Google +. E' come una partita a scacchi e la strategia è che se due hanno lo stesso nemico (Google), allora almeno per il momento sono amici. Come sono lontani i tempi in cui Microsoft offriva palate di soldi per Yahoo!...

Mario De Ascentiis

Inserito il 7 di luglio 2011 in Windows 8
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