Vista dall'alto

Itespresso

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Benvenuti nell'era del: "Ci penseremo poi, arriverà più avanti"

Mi è già capitato qualche volta di non parlare nello specifico del mondo Microsoft in questo blog. E questa è una di quelle volte.

Vorrei stigmatizzare un atteggiamento dei vendor, sempre più frequente, al rilascio dei nuovi prodotti: si mettono in commercio dei dispositivi (soprattutto smartphone e tablet) per recuperare magari qualche ritardo sui competitor e, pur di guadagnare qualche mese, si lasciano gli utenti senza alcune funzioni, anche importanti, con la promessa che "gli aggiornamenti richiesti arriveranno più avanti", che quella "piccola scocciatura" verrà risolta presto.

Nel peggiore dei casi è proprio l'utente che deve "debuggare" il device, accettare di segnalare cosa non ha funzionato, etc.etc, tenersi in contatto con il vendor, aspettando qualcosa che non si sa se arriverà. Così si ritrova poi a perdere tempo, perché non trova il nuovo firmware; perché quella versione del tal OS tanto promessa anche per il proprio smartphone, non è poi arrivata; perché prima di scaricare una nuova versione del software scopre che quell'IMEI non è registrato nel giusto database e quindi non può scaricare nulla; ma anche perché una funzione di cui tutti parlavano ancora non è disponibile, oppure capita che qualche aggiornamento non vada a buon fine e nessuno voglia prendersi in carico il suo guaio.

E intanto il vendor ha messo in commercio un altro device aggiornato (sui problemi vecchi) che ne avrà però altri di nuovi. Punto fisso: l'utente non può mai avere qualcosa di 'definitivo' completo, con tutte le caratteristiche che ci si aspetta e pronto all'uso.

Un giorno ci daranno una scatola in mano con dentro dei pezzi e le istruzioni per il montaggio con l'avvertenza: "Prodotto in pezzi montabili, avvertiamo il cliente che alcune interfacce saranno integrate più avanti, nel caso ordinate i pezzi mancanti sul nostro sito Web".

E' davvero difficile oggi tirare fuori da una scatola pagata profumatamente qualche cosa che non ti faccia dire: "Speriamo che funzioni tutto". Più probabile esclamare: "Speriamo che me la cavo".

Mario De Ascentiis

Inserito il 29 di giugno 2011
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Windows 8 RTM a metà 2012

Se a Settembre 2011, come pare certo, sarà disponibile la beta di Windows 8, una RTM a metà 2012, come ora si vocifera, potrebbe anche starci, ma significa in pratica che tutte le novità di Windows 8 riguardo la declinazione su smartphone e tablet non sono 'architetturali'.

La roadmap dei diversi sistemi operativi Microsoft non sono mai state identiche, ma alcuni punti fermi li hanno sempre avuti, con intervalli di tempo tra uno step e l'altro abbastanza regolari. Certo con qualche eccezione, per esempio Windows Vista, che ha ritardato e poi ancora ritardato, perché il cambiamento in questo caso era di sostanza, con tutti i driver dei dispositivi hardware da riscrivere.

Ecco, con Windows 8 non siamo davanti a un cambiamento di così ampia portata da giustificare tempi più lunghi, anche perché riguarderà più la modalità di presentazione delle cose in modo da adattare un sistema a diversi ambienti, che non l'introduzione di nuove tecnologie che già non conosciamo o la microarchitettura del sistema nel suo complesso.

Mario De Ascentiis

Inserito il 27 di giugno 2011 in Windows 8
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Windows 8 con Hypervisor, appuntamento a Settembre

E, passo dopo passo, Windows 8 arriva alla Build 7989 (siamo a Milestone 3, M3) e alla prossima PDC (Build Conference per la verità) si vedrà la prima Beta. Intanto si fanno più insistenti, per non dire sicure, le voci per cui Windows 8 avrà il suo Hypervisor, quindi la virtualizzazione anche sul client. Si aprono un'infinità di scenari. Perché è un attimo avere un sistema operativo che ne contiene altri (o porzioni di codice di altri) quando serve che determinate applicazioni possano girare in ambienti diversi.

Windows 8 potenzialmente potrebbe davvero far girare tutto e il contrario di tutto, applicazioni vecchie e nuove, con interfacce diverse a seconda dell'utilizzo. Non serve nemmeno avere chissà che risorse hardware, basta un briciolo di Ram in più e virtualizzare l'architettura adeguata e quando 'dall'alto' arriva l'input per aggiornare tutto, si fa ancora prima...

Mario De Ascentiis

Inserito il 20 di giugno 2011 in Windows 8
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Windows Phone, quel 'passettino' indietro di IDC qualcosa significa

Qualcuno ci va giù pesante e titola addirittura "IDC start walking down Windows Phone..." riferendosi al lieve calo delle quote di mercato di Windows Phone da qui al 2015, secondo quanto previsto da IDC. Gli ultimi dati finanziari di Nokia un pochino hanno fatto il solletico agli analisti, visto che dal 20,9 per cento di qualche mese fa, ora la quota di mercato per Microsoft nel 2015 sarebbe scesa al 20,3.

Però... suvvia, è proprio solo un po' di solletico.

Nel 2015 Windows Phone rimarrebbe saldamente al secondo posto, dietro Android e prima di iOs e poi ci sarebbe Blackberry. Attenzione: gli analisti scrutano il mercato, ma non sono dei visionari, né degli apprendisti stregoni. Basta che Tizio acquisisca Caio e intanto Sempronio si allei con qualcuno e loro devono rifare tutto daccapo. Secondo me nel 2015 Windows Phone non sarà il secondo sistema operativo mobile solo perché è alleato con Nokia... E i sistemi sui tablet potrebbero sconvolgere ancora tutta questa classifica... Intanto teniamo d'occhio questi 0,6 punti persi...Perché andando avanti così i punti percentuali persi da qui al 2015 arriverebbero a 4,8, con una quota market share quasi allineata a iOS e Blackberry e allora i conti tornerebbero eccome, sempre se tutto va bene...

TabellaSmartphone 9 giugno

Mario De Ascentiis

Inserito il 10 di giugno 2011 in Windows Phone
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Windows 8 in video, chi lo capisce è bravo

Arrivano le prime schermate di Windows 8 che Microsoft stessa definisce una 'rivisitazione' di Windows. Un pc (tablet, e quant'altro) basato su Windows 8 sarà un nuovo tipo di device. E Windows 8 permetterà di scalare dai più piccoli sistemi con mouse e tastiera ai più grandi touchscreen... E già qui ci viene qualche pensiero. Ce ne vengono di più quando sentiamo che le applicazioni di oggi per Windows 7 andranno bene anche su Windows 8 (quindi anche per i tablet?). Come se usare un device con le dita o con il mouse e la tastiera sia la stessa cosa. Poi però arriva il virgolettato: "These new Windows 8 apps are full-screen and touch-optimized, and they easily integrate with the capabilities of the new Windows user interface". Quindi qualcosa cambia per gli sviluppatori. Ci saranno applicazioni di Windows 7 che vanno anche su Windows 8, ma non si troveranno poi così bene, e poi applicazioni disegnate ad hoc per Win8?  Pare di sì.

Dalle prime schermate si capisce che: trionfano i rettangoloni, a partire dalla schermata di accoglienza. Eredità di Windows Phone proprio per come sono pensati. Con schermate riassuntive del proprio 'status' (contatti, investimenti, previsioni del tempo...) e, per quanto si è visto, trionfa l'esperienza touch, con le applicazioni Word ed Excel che quando vengono mostrate sembra proprio non c'entrino più nulla con il nuovo ambiente.

Qui arriva il dubbio: Windows 8 è il tentativo di portare un'esperienza touch e mobile sul desktop o di costringere un desktop a diventare touch e portatile? Davvero si è certi che per ogni nostro device sia sufficiente un'esperienza di questo tipo? Domande che potrebbero anche avere risposte coraggiose. La prima demo di Windows 8, come è giusto che sia, suscita un'infinità di interrogativi. Solo di una cosa siamo sicuri: se in Microsoft adattano quello che hanno in casa per tutti i device con una nuova skin, o mettono un semplice strato software sopra il codice che hanno, si tratterà di un fallimento sicuro. Non possiamo dirlo, speriamo che non sia così. Speriamo che non sia nè Windows Phone, nè Windows 7. Speriamo che sia davvero qualcosa di nuovo.

Mario De Ascentiis

Inserito il 2 di giugno 2011 in Windows 7, Windows Mobile, Windows Phone
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Microsoft a scuola da Apple, un solo tablet per ogni chip-maker

Nel mercato degli smartphone e dei tablet Apple ha fatto scuola. Microsoft (e Google) stanno imparando che avere poche variabili hardware sui dispositivi e limitare i margini di personalizzazione lasciati ai vendor accelera lo sviluppo, abbatte i costi, e non dispiace più di tanto agli utenti.

Gli effetti di Honeycomb sui tablet si iniziano a vedere, con un'offerta software abbastanza appiattita, senza personalizzazioni (e anche senza personalismi), per quanto è vero che invece la base hardware è ancora abbastanza variabile. Windows Phone nasce e conferma di voler vivere su un "tot numero" di modelli, con caratteristiche quanto più possibili omogenee. E di personalizzare il software non se ne parla proprio, intanto si è 'personalizzata' un vendor del calibro di Nokia.

Ora con Windows 8 sui tablet, Microsoft sembra stia giocando la mossa di chiedere ai chipmaker, i cui chip muoveranno i prossimi Windows-tablet, di sposare non più di un 'tablet design' e in questo caso riceverebbero incentivi da Redmond, mossa che potrebbe anche accorciare i tempi di sviluppo su tutti i fronti. Insomma, sembrerebbe che la via per accelerare passi anche per un maggior controllo sull'hardware e sui partner... Sembrerebbe, a rileggere le parole decise del Ceo Wang (Acer).

Apple questa lezione la conosce da sempre, ma è stata anche molto criticata in passato per questa scelta. Dal punto di vista puramente teorico, in pratica, è come se qualsiasi dispositivo Apple sia praticamente 'certificato', con i relativi vantaggi in termini di problemi di compatibilità. Poche variabili hardware, poche variabili software, un app store praticamente sotto stretto controllo. Tutto più facile, tutto più blindato, tutto più efficace.

Diventerà questa la strategia sposata da tutti? May be... L'era dei tablet/smartphone/pc sempre più elettrodomestici, sempre meno 'geek' è cominciata.

Mario De Ascentiis

Inserito il 1 di giugno 2011 in Windows Phone
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