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Windows 7 avanza e Windows Xp resiste

Basta girare un paio di aziende, anche belle multinazionali con la loro sede italiana, per percepire che Windows 7 ha venduto tanto, ma Windows Xp resiste. Resiste un po' grazie anche alla crisi, e pensate: resiste persino sui notebook dei vendor che fabbricano esclusivamente PC (non facciamo nomi). Gli EDP non hanno avuto i soldi per cambiare macchine e aggiornare i software, e così Windows 7 in azienda entra quando, e se, uno rompe il notebook, e anche in questo caso, non sempre.

Sembra che Microsoft, worldwide, abbia venduto 350 milioni di licenze di Windows 7 (e siamo a 18 mesi dal lancio) ma, secondo Net Applications, Windows Xp resiste con il 54 percento delle quote di mercato (Windows 7 ne detiene il 24%), Windows Vista (e chi l'avrebbe mai detto) è ancora installato sul 10 percento delle macchine, mentre secondo StatCounter negli Stati Uniti avremmo quasi Windows Xp e Windows 7 allineati.

Su una cosa sola non siamo proprio d'accordo: quando sentiamo dire che in fondo tra Windows Xp e Windows 7 non c'è poi tutta questa differenza. Chi ha provato Windows 7 lo sa bene e anche chi ha un netbook sa bene quanto ci si guadagna a far girare Windows 7 Starter invece del pesante Xp.

Windows Xp morirà definitivamente nel 2014, ma già ora IE9 non può funzionare, quindi presto ci si troverà con Pc non perfettamente bilanciati. L'anno buono per il sorpasso sarà probabilmente il prossimo.

Mario De Ascentiis

Inserito il 26 di aprile 2011 in Windows 7
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Office 365, incomincia un'altra sfida

Microsoft non è mai stata proverbiale per lungimiranza. Forse l'esempio più significativo di ciò, che merita una citazione, sono ancora le parole di Bill Gates sul futuro di Internet ne La strada che porta a domani, con il conseguente ritardo nella guerra dei browser, che portò Netscape prima a essere un punto di riferimento, e poi a sparire, a vantaggio di Explorer.

Però erano altri tempi, il mercato concedeva tempi di reazione più lunghi e Microsoft seppe infatti recuperare terreno, e anche molto bene.

Ora la strategia si fa in tempo reale, bisogna saper vedere avanti, guidare l'innovazione, invece che rincorrerla. Microsoft fino ad ora non ha dimostrato di saperlo fare su smartphone e tablet, e si è già lasciata scalzare per 'appeal' su alcuni servizi in the cloud.

Anche Office 365 non arriva certo in anticipo, è ancora una beta, ma almeno gode del vantaggio di poggiare sulla suite per ufficio più diffusa nel mondo. Un vantaggio da monetizzare, da non disperdere, un grande baluardo per Microsoft, insieme al sistema Windows, che nella versione 8 è chiamato a declinarsi con flessibilità su un numero di device ancora maggiore.

Office 365 dovrà piacere alle aziende, ma allo stesso tempo non erodere il fatturato della versione on-premise, dovrà piacere anche ai partner (con queste FAQ si chiariscono un pochino le idee), perché lo possano proporre su misura nei servizi per i loro clienti, dovrà piacere a chi lo usa, funzionare su qualsiasi dispositivo mobile, mixare con intelligenza l'offerta di programmi da installare e di chiamate alla 'cloud'.

Chi vuole provarlo può partire da qui dove Microsoft raccoglie qui le richieste di provare la beta e diluisce poi nel tempo la concessione della beta pubblica a chi si iscrive al programma di beta testing.

Mario De Ascentiis

Inserito il 19 di aprile 2011 in Windows 7
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Windows Phone, carne al fuoco

Qualcosa si muove, la brace è calda. Windows Phone è carne da graticola.

Potrebbe anche venire fuori qualcosa di buono, da qui alla fine dell'anno. Con una cottura lenta (non troppo), ma curata e costante. E poi si sa, primavera è stagione di grigliate. Si potrebbe salutare come un successo anche solo trovarsi tecnologicamente alla pari con Android. Ma che gusto ha il Mango cotto? Lo assaggeremo.

Nokia secondo nostre fonti arriverà al primo Windows Phone prima della fine del 2011, anche HTC non molla, degli altri fedeli già si sa. Dopo il 'disastro' nel rilascio dell'aggiornamento Nodo, a MIX, Joe Belfiore (ex Zune) ha svelato Mango, con multitasking, i suoi Live Agents, le notifiche push, i nuovi sensori di movimento, uso intensivo di Silverlight, XNA, IE 9 e Bing indicizzerà i contenuti applicativi.

Tutto bene, tutto in vista di un riallineamento ad Android. Quindi i tempi sono importanti. I primi modelli Nokia saranno W7 e W8, quest'ultimo sembrerebbe essere un Nokia N8 con caricato il nuovo sistema operativo. I sistemi destinati a ospitare Mango devono aggiornare la dotazione hardware con Qualcomm MSM8x55, e la Gpu Adreno 205, intanto si prova anche la Cpu Qualcomm MSM7x30. Sarà interessante capire il ruolo dei Dual Core con la nuova versione di Windows Phone.

Intanto si vede cosa fanno gli altri con i tablet, e quindi via... Si parte con un'altra grigliata, e magari ci sorprenderemo di trovare un Windows 8 già cotto a puntino, gustoso e servito in tante salse diverse.

Mario De Ascentiis

Inserito il 15 di aprile 2011 in Windows Phone
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Microsoft gioca ai tablet con l'asso, oppure abbandona la mano

Nonostante Microsoft non disponga, ad oggi, di nessun sistema operativo che verosimilmente possa competere con Honeycomb e iOS 4.3, con WebOs e con quant'altro volete voi, tira un'aria che più calma non si può e allora i casi sono due.

1. Hanno ragione loro: lasciano scannare i vendor per i primi due anni, senza dilapidare soldi e risorse in un mercato che sembra promettere un Eldorado, ma ha ancora tante incognite, e infine piazzano la zampata di qualche acquisizione di peso

2. Non sanno che pesci pigliare, ci penseranno da qui al 2012 con Nokia e intanto stanno a guardare e pensano a Windows 8 in tante salse diverse, poi comunque calano un asso in un modo o nell'altro, oppure lasciano il campo

Intanto mi si consenta un'osservazione: gli analisti sono ottimisti, tanto ottimisti sul futuro dei tablet, ma ce ne saranno in giro così tanti, ma così tanti da qui a un anno che ancora assisteremo a qualche bagno di sangue. Qualche indeciso, non sto a fare nomi, ha già buttato al vento soldi e tempo. Qualcun altro ha fatto flop con il primo modello della serie. Ma tutti sembrano non avere capito che un tablet a 700/800 euro solo Apple può permettersi di venderlo. E non certo perché il loro vale tutti quei soldi, ma solo perché lo sanno far diventare un oggetto di culto, e sanno ingolosire i clienti con qualche chicca (GarageBand, che vendono pure a parte). Anche in questo caso non so quanto durerà il gioco.

iPad (prima versione) andato a ruba a meno di 400 euro è il termometro di quanto vale un oggetto di quel tipo. Vendetelo a 350 euro, e lo venderete tutti. Proponetelo a 700/800 euro e, fino a che non torneranno i tempi d'oro nelle case degli italiani, non lo piazzerete. Non è vero che un tablet vale più di uno smartphone. Con il secondo ci vivete ogni istante, il primo ha degli utilizzi interessantissimi, ma meno dispersi nell'arco della giornata, più da situazioni di riposo. E il fatto che la diagonale di un display sia maggiore non giustifica che debba costare di più.

Mario De Ascentiis

Inserito il 8 di aprile 2011 in Windows Phone
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