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"Con le chiavette si naviga ovunque..." Che bufala!

Questa volta Microsoft non c'entra proprio nulla. Perdonate quindi se per una volta scrivo 'off topic'. Ce l'ho con le chiavette Usb per navigare in mobilità. La pubblicità e gli esperti di marketing fanno di tutto per convincere i consumatori della comodità di utilizzo, delle performance, della velocità di connessione e della copertura. La realtà è un'altra. Le chiavette per navigare in mobilità sono praticamente inutilizzabili sui treni veloci a media/lunga percorrenza perché cade così spesso la connessione da bruciarsi a manciate gli scatti da 15 minuti. L'esperienza su un normalissimo Freccia Bianca Milano-Pescara è un macello. Non solo, se pensate di potervi collegare agevolmente anche dal 'paesello' mettete giù il pensiero. L'Italia Centrale tra Marche e Abruzzo è piena di zone con connettività limitata, e i centri minori non sono assolutamente serviti, oppure si naviga a una velocità talmente scarsa, da farvi ricordare i tempi delle prime connessioni con i modem analogici... altro che 14.4 Mbps, ora si sarebbe arrivati anche ai teorici 28 Mbps, provateci. Forse ci riuscite in centro a Milano, dove le risorse sono ben altre. Insomma, come al solito la pubblicità la fa molto più facile della realtà. I problemi non mancano davvero. E l'utente paga. Se poi vi illudete di stare in mezzo al mare a navigare come a casa...

Mario De Ascentiis

Inserito il 19 di luglio 2010
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Commenti

Concordo al 100%
In molti, studiosi, ricercatori e cittadini che necessitano di connessione a banda larga, da molti anni scrivono e parlano di questo problema diffuso in Italia, ormai fanalino di coda europeo. Un paese con gravi problemi di neo-analfabetizzazione, in Piemonte il 40% non ha mai acceso un PC. Siamo rimasti indietro con WiMax, tra un paio d'anni rischiamo il collasso della rete in quanto non liberano frequenze per la banda larga. Conviene tenere gli italiani incollati alla TV, rimangono passivi e ignoranti.
L'ignoranza è forza. 1984.

Inserito da yuroska il 20 di luglio 2010, 10:59

Concordo con De Ascentiis ma anche con il commento di yuroska... "Italy, dove il Digital Divide non tramonta mai". Altro che iPad, tablet e connessioni always on!

Inserito da Lynx il 20 di luglio 2010, 03:39

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