Windows Phone 7: tra Google e Apple, meglio Apple
La scelta di 'virare' il sistema operativo mobile Windows Phone 7 in direzione consumer, sulle orme di Zune, non sarà indolore. Per certi versi è una scelta coraggiosa, per altri rischiosa. A Redmond la pensano così: "il mercato degli smartphone è in piena espansione e lo sarà anche di più nei prossimi due anni. Aggrediamo il mercato consumer, con smartphone finalmente usabili, magari un po' più vincolati, ma funzionali e riprendiamo quota". Tutto bene, quasi. Allo stesso tempo pensate agli OEM, quelli che hanno presentato - coraggiosi - smartphone con Windows Phone 6.5 che probabilmente non saranno aggiornabili alla versione nuova e che, già ora, sono quasi invendibili (cosa dovranno inventare gli esperti di marketing?), ma pensate anche a tutte le applicazioni Windows Mobile, che non migreranno mai su Windows Phone 7. Tra il modello di Google con Android aperto e personalizzabile e quello Apple chiuso, ma estremamente utilizzabile, Microsoft sembra avvicinarsi più alla seconda scelta. Apple però controlla anche la produzione dell'hardware, Microsoft no e (si dice) abbia sempre avuto gli OEM come primi clienti. I vendor poi si sono già buttati a pesce su Android (a MWC 2010 sembrava proprio così). Microsoft con loro dovrà cercare nuovi equilibri, non sarà facile...
Mario De Ascentiis


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