Vista dall'alto

Itespresso

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Windows 7 in God Mode o... come volete

Accendete il computer e sul Desktop di Windows 7 create una nuova cartella. Come avete sempre fatto. A questo punto rinominatela con questa stringa: GodMode.{ED7BA470-8E54-465E-825C-99712043E01C} (va benissimo se fate copia e incolla). Non tutti sanno che non è assolutamente necessario chiamare la cartella GodMode. Mentre tutto il resto deve essere proprio come abbiamo scritto, la prima parte è a piacere. In ogni caso la cartella assume la stessa icona del vostro pannello di controllo e, all'interno, ordinate in modo sensibilmente diverso, trovate tutte le voci per gestire le funzioni del sistema. Insomma, siete in God Mode anche se avete chiamato la cartella 'Pippo': è come se in un solo spazio fossero radunati tutti i sistemi di controllo. E quel che fa sorridere è che, molto probabilmente, le voci che vi interessano le trovate molto più facilmente così che non cercando ogni singola voce dal Pannello di controllo classico. Potete provarci anche con le versioni di Windows Vista, ma in quelle a 64 bit non mancano i problemi. Lasciate perdere.

Mario De Ascentiis

Inserito il 27 di gennaio 2010 in Windows 7
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L'apertura di Nokia, la rincorsa di Windows Mobile 7

Dopo le novità annunciate da Nokia ci si potrebbe anche aspettare un desiderato effetto domino sul mercato dei servizi di localizzazione. Se il gigante finlandese regala software di navigazione con istruzioni vocali porta a porta e le mappe di tutto il mondo per navigare con lo smartphone, gli altri come faranno a tenere il passo? Le borse hanno già dato una risposta brutale a TomTom con una perdita di circa dieci punti percentuali, in una sola giornata.
Google al momento non propone niente di simile, almeno in Italia, Apple con il suo iPhone idem. E nemmeno Blackberry ha in portafoglio un'offerta così vantaggiosa. Per Windows Mobile poi è nebbia fitta. Tutti i vendor di software di navigazione hanno sviluppato da tempo (a pagamento si intende) almeno una versione per gli smartphone con il sistema operativo Microsoft, che non si è proprio mai preoccupata di integrare nel sistema qualcosa di suo. Ora a Redmond devono preparare una risposta, e in tempi brevi, anche a questo problema. E' incredibile come in Microsoft abbiano potenzialmente tutte le carte in regola per stare al passo e non venga mai fuori un'idea migliore e prima che la realizzino gli altri.
Mario De Ascentiis

Inserito il 22 di gennaio 2010 in Windows Mobile
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Internet Explorer, tanto rumore per nulla

In qualche caso ci si è scomodati anche a sconsigliarne l'utilizzo, ma il caso di Internet Explorer di questi giorni fa riflettere. Ci sono certamente bug e problemi nelle applicazioni, senza dubbio. Si corrono dei rischi su Internet e questa è un'altra certezza, al di là di quanto si sostiene - là fuori - ci sono in ballo miliardi di miliardi di dollari di interessi e quindi, trovato un sistema, schiere di hacker si mettono al lavoro per sfruttare eventuali vulnerabilità: è quasi logico. Allo stesso tempo è evidente che non aggiornare le applicazioni, rimanere fermi per anni sulle versioni precedenti dei software, comporta seri rischi. La vulnerabilità di Internet Explorer, per cui si è mosso l'ufficio della sicurezza informatica tedesco, riguarda solo Internet Explorer 6. Un browser di anni e anni fa, e non di quelli per aggiornare i quali bisogna pagare. E' un po' come andare in giro con un'auto degli anni '70 (ci sta anche la proporzione temporale, considerati i tempi del progresso informatico) e stupirsi perché ha la ruggine ed entra l'acqua...

Mario De Ascentiis

Inserito il 18 di gennaio 2010 in Windows 7
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Windows Mobile 7, si ricomincia

Voci di corridoio, smentite, rincorse sul Web: "Ma a MWC 2010 Microsoft svela o no Windows Mobile 7?" Questa è la domanda, per quanto, sorridendo, pensiamo che la risposta non abbia importanza.

E ci spieghiamo.

Come passarono mesi e mesi tra l'annuncio a MWC 2009 e l'uscita effettiva sul mercato di Windows Mobile 6.5 così, se anche venisse 'presentato' Windows Mobile 7 al Mobile World Congress di Barcellona, vedrete che passeranno ancora mesi e mesi prima dell'uscita sul mercato (c'è chi parla di fine 2010, altri addirittura rimandano al 2011). C'è chi dice che l'anticipazione sia necessaria per non cedere troppo la scena a Google Android e all'iSlate di Apple; c'è chi dice sia un sistema per alzare le attese, garantire la sorpresa. Quali attese? Quali sorprese? I più maliziosi sottolineano, infatti, la possibilità che Microsoft commetta due volte lo stesso sbaglio. Ma sarebbe come arrendersi, su questo poi, il terreno che promette di più per i prossimi anni.

Due cose sono fondamentali: la prima è capire che uno smartphone non è un Pc, e un sistema sviluppato pensando a un PC non va bene per gli smartphone (così come un sistema per smartphone non andrà certamente bene per i futuri Slate, smartbook, come volete); la seconda cosa è che questo treno corre velocissimo. Android fa passi da gigante (se non sul mercato) certamente nello sviluppo di software e servizi. Windows Mobile 6.5 sembra al palo (Windows Phone è entrato nel cuore di nessuno, perché a fronte di un nome nuovo non è stato percepito il cambiamento), con sempre meno ossigeno. Serve un colpo di coda alla grande, da squali.

Mario De Ascentiis

Inserito il 12 di gennaio 2010 in Windows Mobile
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Ballmer sfida Apple al CES, che coraggio...

Tutti affilano le armi nel mercato dei tablet/ebook-reader e in effetti sembra che il Kindle di Amazon abbia fatto sfracelli negli USA, ma non certo qui da noi, anche per la mancanza di titoli in italiano. Ballmer sfrutta l'onda di entusiasmo, anticipa Apple e conclude il proprio keynote presentando un nuovo tablet Hp che dovrebbe essere nei negozi entro metà dell'anno. E' molto coraggioso Ballmer, perché la sfida con Apple su questo genere di dispositivi - gli slate PC - è feroce. Se a Steve Jobs riesce anche il secondo miracolo (dopo l'iPhone), sarà probabilmente lui a sancire il successo su larga scala, anche in Europa, di questi device che si collocano naturalmente tra lo smartphone e i laptop. L'AppStore più che maturo, la tecnologia touchscreen degli iPhone, e il lungo periodo di gestazione fanno ben sperare i fanatici della Mela. Ma soprattutto c'è che questo è proprio il terreno di Apple: un device tra portatile e iPhone, un iSlate. L'appeal Apple iSlate, rispetto all'abbinata Microsoft Windows 7 e Hp, è infinitamente superiore. Aspettiamo il 27 gennaio e vediamo che succede a San Francisco.

Mario De Ascentiis

Inserito il 7 di gennaio 2010 in Windows 7
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