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Con Magellan nelle scuole, anche il Portogallo ci bagna il naso

Chiacchiere, tante chiacchiere qui da noi. Brunetta, per non sapere controllare fino in fondo cosa fanno gli insegnanti italiani, taglia lo stipendio anche a quelli che sono davvero malati (va bene colpire i fannulloni, ma nessuna azienda privata fa cosi'), e la collega Gelmini si impegna a ripristinare il maestro unico. Si parla di computer nelle scuole, ma in quella delle mie bambine si arriva a fine anno senza un soldo e sono gli stessi insegnanti che chiedono ai genitori dove si possa trovare la carta per le fotocopiatrici meno cara, e se ne hanno a disposizione. Per non parlare di quanti computer sono collegati a Internet (si contano con le dita di una mano).

Intanto anche il Portogallo ci supera e lo fa con un progetto interessante: un mini computer lowcost (appena 50 euro, ma chi lo compra nei negozi sborsa 285 euro) con preinstallato Magellan learning suite che comprende Windows Xp e Office (lasciamo pure che si apra il dibattito su perche' software Microsoft e non software libero), tool di sviluppo, client di posta elettronica e messaggistica. Proprio l'anziano Windows Xp non vuole saperne di andare in pensione e ora 'rivive' anche grazie a queste 500.000 nuove licenze, pronte per i laptop, destinati al Portogallo e all'America latina portoghese (soprattutto il Venezuela).

E' un altro traguardo raggiunto da Steve Ballmer nel suo viaggio in Europa. La lungimiranza dei nostri governi, oramai tanti anni fa, di elettronico e tecnologicamente avanzato e' riuscita solo a offrire un euroconvertitore a tutti gli italiani. Per la scuola, da allora, tante riforme (proprio tante, da destra e da sinistra, solo per farci rimpiangere Gentile), ma pochi risultati concreti. E per fortuna che dicono di crederci, chissa' se non fosse cosi'.

Mario De Ascentiis

Inserito il 5 di ottobre 2008 in Windows Xp
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Lista dei blog che mi linkano "Con Magellan nelle scuole, anche il Portogallo ci bagna il naso":

Commenti

...nella scuola primaria dove lavoro io, e anche in quella che frequentano i miei figli, mancano i gessi e la carta igienica. a settembre ci siamo giocati una lavagna nuova a pari o dispari perchè quelle che ci sono non si leggono più e ce ne hanno fornita solo una. Lo stato taglia, gli enti locali non hanno più fondi e i pochi computer che abbiamo sono recuperati o donati da fondazioni bancarie (le uniche ad avere soldi). i testi ministeriali danno per scontato che nelle scuole ci sia Microsoft. ogni insegnante poi è libero di presentare ai suoi alunni più opzioni o adeguarsi o saltare qualche pagina del libro. manca ben di più che l'accesso ad internet!...
io oggi sono in malattia e non sono stata sostituita, per le supplenti non ci sono soldi! almeno il maestro, anche unico, però quello ci vuole! altro che bagnarci il naso...

Inserito da sarah il 7 di ottobre 2008, 06:36

Credo che la situazione sia quella sopra descritta un po' dappertutto. Altro che ebook, inchiostri elettronici, Internet, inglese per tutti. Qui siamo ancora al concetto di 4/5 libri di testo diversi persino alle elementari. Ma una volta non c'era un sussidiario e un libro per le letture e basta? CHe non ci raccontino storie che alla fine ne sappiamo di più noi cresciuti a maestro unico con soli due libri che i bambini bersagliati da 10.000 messaggi, con a disposizione 8 tipi di testi diversi. Non sono un nostalgico, ma che alla scuola i soldi siano stati tolti non c'è dubbio, oppure semplicemente non c'è più chi li sappia amministrare. Ma non credo. Siamo indietro anni luce. A destra fanno i furbi a sinistra litigano. La scuola ristagna.
E non è nemmeno vero che la scuola è come un'azienda. Nell'educazione, se a qualcuno non fosse chiaro, è importante andare in perdita. La scuola è un investimento sul futuro, nel presente non può certo andare in pareggio...

Inserito da Paolo il 7 di ottobre 2008, 11:49

Domanda al primo commento: ma veramente quando è in malattia le decurtano parte dello stipendio? L'ho sentito dire, anche il blog lo riporta ma mi sembra poco verosimile.

Inserito da Enrico Fin il 7 di ottobre 2008, 11:56

...è vero. posso confermare.

Inserito da sarah il 9 di ottobre 2008, 08:34

Io vorrei porre un solo, ma, secondo me, fondamentale quesito : se facciamo fatica a leggere giornali e periodici (non parliamo di libri), come potremo mai districarci col computer, Internet, Office, Word, Excel e via discorrendo ? La destra fa solo della demagogia e del populismo (come è, del resto, suo costume
da sempre), e la sinistra, o quel che ormai ne rimane, sa fare solo del rivendicazionismo sterile e impotente, sintomo di una crisi profonda che è, anche per lei, soprattutto culturale, prima ancora che politica.

Inserito da roberto il 12 di ottobre 2008, 05:42