Vista dall'alto

Itespresso

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Ma si può? 80.000 dipendenti Intel non usano Vista

Proprio nell'ultimo mio post commentavo come Microsoft credesse nei propri progetti (riguardo a Hyper-V). La notizia, trapelata dal blog del New York Times, su Intel che avrebbe deciso di non installare Windows Vista sui Pc di 80.000 dei suoi dipendenti (almeno per il momento), mi fa proprio pensare che lo step successivo per Redmond sarà quello di concordare una "strategia di migrazione" anche con i partner, almeno quelli con cui il legame è più stretto e più - come dire - di "immagine". La fonte della notizia ha preferito rimanere dietro le quinte, e anche questo fa sembrare la news ancora più pesante.

Torna il tema di sempre, davvero il mondo business ha apprezzato Vista? Quando si leggono queste cose verrebbe da non avere più dubbi, ma nell'occasione penso che anche per Intel sia un po' un autogol, e non tanto per le prestazioni di Vista che evidentemente possono soddisfare le altre aziende (ma evidentemente non quella di Santa Clara), quanto perché il bollino dei famosissimi processori compare sempre a fianco di quello del software Microsoft e il messaggio che passa è un po' questo: "Facciamo i processori, li vendiamo, collaboriamo più strettamente che mai con Microsoft... ma alla fine nemmeno noi ci crediamo!" Si attendono smentite e clamorosi dietro-front, ma intanto.... Che danno!!! 

Mario De Ascentiis

Inserito il 26 di giugno 2008 in Windows Vista
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Microsoft.com dà l'esempio e virtualizza 650 server

Microsoft.com per prima deve credere ai propri progetti. Quale dimostrazione migliore se non la migrazione (completata) a Windows Server 2008 e, ora al debutto, quella ancora più impegnativa finalizzata alla virtualizzazione del maggior numero di macchine possibile? Ne parla Bruce Kyle, Microsoft Architect Evangelist. "Al momento circa il 25% dei server di accesso a Microsoft.com sono su Hyper-V. Si arriverà all'80%". Virtualizzazione spinta, quindi. Gli utilizzatori di MSDN e TechNet già lo sanno (o dovrebbero saperlo) i servizi erogati da quei portali sono del tutto virtuali. E funzionano. Non resta che aspettare il rilascio finale di Hyper-V poi ci sarà tutto il tempo di provare sul campo la validità delle soluzioni per la "migrazione a caldo", uno dei punti di confronto più interessanti rispetto alle proposte di VmWare. 

Inserito il 24 di giugno 2008 in Windows Server
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Sui netbook, Windows contro Linux è sfida alla pari

Sui mini-notebook a basso costo, i vari Asus Eee PC 701, Eee PC 900, Acer Aspire One e Hp2133, la sfida tra Linux e Windows è ad armi pari. La configurazione hardware è "standard" e l'ambito di utilizzo di questi portatili è abbastanza omogeneo. Sono quindi un ambito di prova adeguato per valutare correttamente se davvero Linux in ambito consumer ha un futuro.

Mi capita di sentire commenti del tipo: "L'ho preso con Linux, costava poco meno e per quello che ci devo fare io va bene così", oppure "Ho preferito l'interfaccia facilitata proposta perché lo uso proprio solo per eseguire quei compiti e in questo modo li trovo al volo", o ancora, "E' più leggero, mi si avvia prima".

Ma c'è anche chi sceglie Windows, senza pensarci perché sa già che comunque ci attaccherà lo smartphone, la fotocamera, o altre diavolerie e vuole essere sicuro che tutto funzioni come sul proprio dekstop. Oppure perché percepisce come difficoltosa la procedura di installazione di altri applicativi con Linux. Sono tutte motivazioni valide. Proprio sui netbook, tra qualche tempo, si potrà valutare se tutto quanto si è detto e scritto sulla sfida Windows/Linux. Dite la vostra.

Inserito il 20 di giugno 2008 in Windows Xp
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Il censimento del software open source

"...In quel tempo uscì un decreto (...) che ordinava il censimento di tutto il software open source della regione. Questo censimento fu fatto quando l'azienda che più temeva la diffusione del software open source era Microsoft"...

E' una parodia, chiaramente, di un racconto ben più importante, ma si adattava troppo bene  e non ho resistito. Il progetto The Open Source Census dovrebbe servire a farsi un'idea della diffusione del software open source nelle aziende. Microsoft, che non perde occasione per affermare che questo modello di sviluppo non sarà mai il proprio, è tra le aziende "sponsor".

C'è chi sospetta che l'intento non sia semplicemente quello di conoscere il panorama di ambienti "eterogenei", proprio per impegnarsi sempre di più nell'interoperabilità, ma semplicemente la volontà di indagare fino in fondo il proprio nemico (cosa che, peraltro, è del tutto legittima).

Per ora si sono già fatti censire circa 1.300 computer, più di 200.000 mila le installazioni individuate.
Non mancano le voci di dissenso e perplessità. L'impegno di Microsoft, come minimo, è un segnale della bontà del progetto e della sua efficacia nello stabilire livelli di adozione e trend.   

Mario De Ascentiis

Inserito il 17 di giugno 2008 in Windows Xp
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Microsoft, Yahoo!, Google e il gioco degli scacchi

E' finita con un nulla di fatto l'estenuante vicenda tra Microsoft e Yahoo!. Dopo quattro mesi di trattative e una nota laconica di quest'ultima: "Microsoft non è interessata all'intera società". E ora già c'è l'intesa con Google per l'azienda di Sunnyvale. Vicenda complessa, anche perché la partita è veramente grossa, ed è naturale che Yahoo! non avrebbe potuto accettare la cessione solo del "motore di ricerca". Rimane davvero da capire in quali direzioni si muoverà Steve Ballmer che pure ha già iniziato a disporre alcune pedine sulla scacchiera. Quello che certo è che il colosso di Redmond, che in altre occasioni è stato definito dai piedi d'argilla, corre veloce, sta dimostrando di sapere tenere bene il terreno, su più fronti, e viene premiato dai mercati. Ma una Microsoft fortissima anche sul Web forse dovrebbe fare più paura all'antitrust di un'alleanza Yahoo!+Google. Servizi e comunità online, advertising, software client e mobile, piattaforme server, entertainment e gaming, linguaggi di sviluppo e progettazione... Mancano sempre meno pezzi a Microsoft per vincere qualsiasi partita a scacchi...E intanto gli altri stringono accordi.
 

Inserito il 13 di giugno 2008 in Windows Xp
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Hyper-V arriverà puntuale, la RTM è dietro l'angolo

Il rilascio della piattaforma di virtualizzazione Hyper-V era stato promesso entro sei mesi dalla disponibilità di Windows Server 2008 RTM (rilasciato il 5 febbraio). E così sarà, anzi, forse con un paio di settimane di anticipo, considerato che la data ultima sarebbe il 4 luglio, ma all'interno di Microsoft già circola Hyper-V in RTM. Un segnale chiaro dell'impegno di Redmond in questo , così come anche l'annuncio al Tech ED North America 2008 di Bob Muglia, Senior Vice President della divisione Server and Tools: "Ora è attivo Server Virtualization Validation Program. Consente a Microsoft di offrire supporto tecnico ai clienti di Windows Server, ma con software di virtualizzazione di terze parti e ai vendor di certificare i propri software di virtualizzazione che gestiscono Windows Server".

Lato server i processi di virtualizzazione sono solo agli inizi. Ad oggi infatti il 93% delle macchine  sono "reali" non "virtuali"nel 2010 le previsioni indicano che si arriverà a una percentuale di server virtualizzati del 17%. Ma il processo è inarrestabile e coinvolgerà il mondo IT a tutto tondo con la virtualizzazione di applicazioni, desktop e interfacce. Tutto più facile da gestire, risparmi energetici significativi e più sicurezza, sono solo alcuni dei vantaggi. La roadmap è lunga, ma sembra ben delineata.

Inserito il 11 di giugno 2008 in Windows Server
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Scegliete le password con criterio

Se il vostro computer è utilizzato da più utenti, ma soprattutto se davvero vi preoccupate per la sicurezza dei dati dell'ufficio sapete bene che proteggere gli account con una password è fondamentale. E la password deve essere affidabile. Vista, nelle versioni Business, Enterprise e Ultimate offre la possibilità di impostare i criteri per la scelta delle parole chiave tramite la console Impostazioni protezione locale. Per aprire la console il modo più veloce è digitare secpol.msc da riga di comando. Bisogna poi scegliere Criteri account e il sottomenu Criteri password. E' possibile quindi impostare alcune regole, elenchiamo le più significativi.

Password conformi ai requisiti di complessità: Se si attiva questo controllo la lunghezza minima sarà di 6 caratteri, si dovranno combinare lettere maiuscole, minuscole, numeri, punteggiatura, Unicode e inoltre non sarà possibile utilizzare il nome utente o parte del nome completo dello stesso.

Lunghezza minima: Regolando il valore /Minpwlen:[numero da 0 a 14]

Validità temporale massima e minima: Regolando il valore /Maxpwage:[giorni da 0 a 999], si indica il numero di giorni. Attenzione, indicando "0" le password non scadono mai. Si può indicare anche una durata minima (prima della quale la password non può essere cambiata) agendo su /Minpwage.

Cronologia password: La voce "Imponi cronologia delle password" consente al sistema di ricordare le ultime parole chiave scelte dall'utente. Agendo sul parametro /UniquePw:[da 0 a 24] il sistema ricorderà fino a 24 parole d'accesso precedenti, impedendo all'utente di sceglierne una tra quelle già utilizzate.

Buona "password" a tutti.

Mario De Ascentiis

Inserito il 8 di giugno 2008 in Windows Vista
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Windows Search 4.0, chi cerca trova

Si affinano gli strumenti di ricerca di file in locale. E' disponibile sul Download Center di Microsoft pronta da scaricare la nuova versione di Windows Search. Se la versione che si ha già sul PC è corrispondente, o anteriore alla 2.6, verrà richiesta la rimozione prima della nuova installazione, altrimenti la procedura sovrascrive i file che devono essere aggiornati. Le principali migliorie, rispetto alla versione precendente, sono la velocità di risposta alle query incrementata di circa il 30%, la soluzione dei bug più fastidiosi con Windows Vista, la compatibilità  per Remote Index Discovery estesa a tutte le versioni di Windows, il ripristino dell'indice all'ultima versione funzionante. Al più presto l'aggiornamento sarà reso disponibile anche su Windows Update.

Mario De Ascentiis

Inserito il 4 di giugno 2008 in Windows Xp
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Arrendetevi, siete circondati!

La situazione di Microsoft di questi tempi fa venire in mente quelle scene dei telefilm americani in cui la polizia circonda gli edifici e intima: "Arrendetevi, siete circondati!!" Le polemiche su Vista, i guai con l'Unione Europea, il service pack 3 di Xp che viene reso disponibile, poi si scopre che crea problemi, poi è di nuovo disponibile. E ancora l'eterna battaglia con Google, e adesso... Office è sotto tiro. Non bastavano i servizi online di Google, ora anche Adobe che lancia il suo Acrobat 9 e propone altri applicativi sul Web, in concorrenza con la suite di Microsoft.
Sembra proprio un assedio...

Mario De Ascentiis

Inserito il 3 di giugno 2008 in Windows Xp
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