Vista dall'alto

Itespresso

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Live Mesh, lasciatevi prendere nella rete

Live Mesh. Sarebbe stato difficile trovare un nome migliore. E hanno fatto davvero una bella scelta gli esperti  di Microsoft. Il termine mesh indica la rete, intesa proprio come intreccio di maglie. The  meshes of  a net sono le maglie della rete, ma si può usare il termine mesh anche per indicare un intricato dedalo di vie. Per andare un pochino più in profondità: l'espressione in mesh si usa quando un meccanismo è inserito, o un ingranaggio è attivato; viceversa out of mesh serve per far capire che un apparecchio è in folle. E' curioso che nell'accezione negativa il verbo to mesh corrisponda al nostro prendere in trappola, irretire, ma allo stesso tempo indichi anche l'"essere compatibile" e "l'adattarsi".

Ognuno potrà farci sopra le proprio riflessioni. Vi piace davvero il Web 2.0 e starne fuori vi farebbe sentire "in folle"? Intendete Live Mesh così. Temete, invece, che Microsoft vi stia tendendo "una trappola" e la sincronizzazione dei contenuti, del cloud computing e dei data center vi spaventa? Statene alla larga, potreste anche aver ragione voi.

Personalmente credo che mi lascerò affascinare ancora dall'idea di avere sempre a disposizione tutto, ovunque e subito. Ma questa è un'altra storia. Ho iniziato a sincronizzare su diversi device dati, indirizzi e appuntamenti in tempi non sospetti, sudando sette camicie. Continuerò a farlo, più facilmente e forse divertendomi un pochino di più.

Inserito il 28 di aprile 2008 in Windows Server
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Steve Ballmer, il grande tessitore

La strategia di Microsoft per il Web 2.0 (quello vero, quindi con nuovi modelli di business e advertising) è una tela di cui si iniziano a intravedere le complesse note d'ordito e la trama. Ballmer (qui il video della conferenza stampa italiana) vi lavora da tempo, pazientemente. La sua visita nel nostro Paese per l'evento The Next Web now è un'occasione per fare il punto della situazione, fermare alcune idee che ha già  chiare, idee che ritornano proposte anche dai competitor, ma che lui probabilmente avrà  l'abilità  di far fruttare in modo da sparigliare le carte in tavola, prima o poi.

L'utente deve avere a disposizione tutto quello che serve per sentirsi a proprio agio online: nuove interfacce, la possibilità  di essere protagonista, e di "fare" i contenuti, software all'altezza potenziato dai servizi (Live Mesh ne è la perfetta declinazione).

Attorno a questo grande popolo di utenti "consumer" si sviluppa il business, si autoalimenta il "networking sociale". Il marketing impara a conoscere le abitudini del pubblico, ne soddisfa i bisogni sapientemente generati ed è pronto a raccoglierne i frutti.

La tela così tessuta è una "nuova rete". L'unica degna di portare il nome 2.0. Quella in cui sei allo stesso momento protagonista e target da colpire, attirare.
Hai più chance, senza dubbio, puoi entrare nel gioco e in parte controllarlo.

Copia_di_ballmer_007_540x434L'acquisizione di Yahoo! può essere vista sotto un'altra ottica e una prospettiva diversa che prevede la possibilità  di farcela, senza giocare al rialzo. Fa gioco anche il lancio in Italia dell'iniziativa DreamSpark. Microsoft offre gratuitamente a milioni di studenti l'accesso agli strumenti di progettazione e sviluppo software (l'evento era il momento migliore per annunciarlo). In questa rete si può crescere, le possibilità  sono tante (ma sono davvero per tutti?). E ai giornalisti che gli chiedono perché abbia voglia ancora di correre - dopo tutto quello che ha realizzato - Steve Ballmer  risponde: "Mi piacciono le sfide!".

Mario De Ascentiis

Inserito il 23 di aprile 2008 in Windows Server
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Windows Vista è sempre work in progress

"Work in progress", sarebbe proprio questa l'espressione utilizzata alla MVP conference di Seattle da Steve Ballmer, CEO di Microsoft, per descrivere Vista. E onestamente è impossibile dargli torto. Anche le tappe di avvicinamento al rilascio di Vista Sp1 sono state costellate da imprevisti e problemi di compatibilità hardware e ora che  è possibile  scaricare Vista Sp1 in italiano, è chiaro che riaffiorino dubbi e insicurezze: "non mi conviene aspettare?", "ma è obbligatorio"? . Intanto fanno capolino ulteriori aggiornamenti per utilizzare i quali è necessario avere già installato il Sp1: uno di questi è una sorta di feature pack migliorativo per le comunicazioni senza fili con Vista. Tra le novità il supporto per  Bluetooth 2.1, interfaccia unificata per il pairing e l'update di Windows Connect Now. E' proprio un work in progress. 

Inserito il 21 di aprile 2008 in Windows Vista
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Windows 7, in 10 punti la lista dei desideri

Steven Sinofsky è alla guida del team al lavoro su Windows ed è un tipo puntuale. Ci tiene insomma al rispetto della parola data. Se ha detto che, proprio a tirare per le lunghe, Windows 7 sarà pronto entro la fine del 2009 (prima metà del 2010?), vogliamo credere che così sarà. Speriamo di essere in tempo, per esprimere qualche desiderio.

Abbiamo svolto una piccola ricerca tra conoscenti, più o meno esperti (nessuna pretesa di validità statistica) chiedendo loro quali novità sarebbero gradite nel prossimo sistema operativo Microsoft. Le risposte mi sono sembrate molto sensate e per questo le riporto qui di seguito.

1. Il sistema si deve avviare, caricare e spegnere in pochissimi secondi.

2. Alcune funzioni, tipo media player, dovrebbero funzionare  senza aspettare il caricamento di tutto il sistema operativo.

3. Possibilità di scelta su cosa installare e cosa no.

4. Filesystem
indicizzato più moderno, senza necessità di deframmentazione, etc... (ma WinFS?).

5. Installazione e disinstallazione dei programmi
più trasparente, senza residui e pezzi di software abbandonati qua e là o chiavi di registro da sistemare ogni tanto.

6.
Reale capacità di sfruttare a fondo tutte le risorse hardware, senza sprechi. Che senso ha altrimenti parlare di green computing? Perché se si installano 4 GB di RAM non si possono sfruttare tutti?

7. Semplificazione nella gestione delle connessioni di rete e di sincronizzazione con altri dispositivi.

8. Sicurezza
senza scocciature per chi sta usando il software. Questa si può leggere anche così: software più sicuro sin dall'uscita in commercio, niente problemi con l'hardware anche meno recente, poche richieste all'utente. In fondo quando si guida un auto e si avvia il motore nessuno chiede se autorizzate o meno la candela a scoccare la scintilla!

9.
Possibilità di ripristinare, proteggere e crittografare singoli file, dati e cartelle, così come l'intero sistema nel modo più semplice possibile. Si può fare già tutto, direte, ma chiedendo in giro, BitLocker incute non pochi timori "reverenziali" e la maggior parte delle persone non ritiene per nulla intuitive le procedure di cui si parla e per far ripartire il PC lo riporta in negozio!

10. Prezzo massimo intorno ai 100 euro
(visto che oramai ci sono notebook da 290 euro!) e un'unica versione completa di tutto su supporto ottico o chiavetta USB, da avere sempre a portata di mano per non impazzire.

Si chiede troppo?

Mario De Ascentiis

Inserito il 17 di aprile 2008 in Windows 7
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Una buona occasione per voltare pagina

Le analisi sul futuro di Windows sono davvero variegate. Alcune più pessimistiche, come quella di Gartner (e, tra gli "opinionisti", citiamo per tutti Joe Wilcox), altre più bilanciate. La penetrazione di Vista nel mercato, a conti fatti, sembra avanzare e accontentare Redmond grazie alle licenze sui nuovi PC, meno l'adozione nelle aziende. La crisi economica non aiuta, e se l'impresa è prudente negli investimenti IT, la Pubblica Amministrazione da noi è del tutto ferma, per quanto il futuro Presidente del Consiglio conferma che tra le priorità ci sia - testuali parole - la "digitalizzazione dell'amministrazione pubblica" (immaginiamo che Berlusconi non voglia convertire tutto in numeri binari). Comunque sia: chi crede ancora in Vista? Da più parti si invoca una "rifondazione" di Windows. Windows 7 a pezzi e modulare, Windows Mobile più snello e aperto all'utilizzo in rete, in tutte le condizioni. Il colosso così come è non regge più, anzi, "annoia". Tante righe di codice non meritano di esserci. Pulizia, sobrietà, essenzialità, reali possibilità di scelta per l'utente finale, insieme a interoperabilità e trasparenza, meriterebbero di diventare i criteri guida per lo sviluppo. Il tempo per voltare pagina ora c'è. Lato server uno sforzo significativo è già stato fatto. Si può ripartire da qui.

Mario De Ascentiis

Inserito il 14 di aprile 2008 in Windows Vista
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Windows Mobile 7, non manca molto

Voci, rumor, novità... a volte ritornano, e il Web fa da cassa di risonanza. Se per Windows Mobile 6.1 è chiaro che ci siamo, cresce la curiosità e l'attesa per Windows Mobile 7 che dovrebbe offrire corpose novità soprattutto per quanto riguarda l'usability dell'interfaccia. Oramai la direzione è segnata. iPod e iPhone hanno fatto strada. Alcuni produttori di smartphone hanno realizzato modelli con caratteristiche simili: si sfogliano le foto digitali con un dito, si passa da una schermata a un'altra con un semplice gesto. Ora ci aspettiamo da Microsoft un salto di qualità anche per quanto riguarda l'economia delle risorse hardware (= la possibilità di fare le stesse cose che si fanno con Symbian, con un apprezzabile risparmio di memoria e batterie). Con Windows Mobile 7 dovremmo esserci e ci piacerebbe trovare il nuovo sistema operativo già sotto l'albero di Natale. Qualcosa ci dice che sarà così: Redmond sa bene di avere ancora terreno da recuperare e vuole farlo più in fretta possibile.

Mario De Ascentiis

Inserito il 10 di aprile 2008 in Windows 7
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Microsoft contro la pirateria: dai Mistery Shopper a OGA

Il programma per combattere la pirateria del pacchetto Office è persino più "aggressivo" di quello già esistente per Windows. Con Office Genuine Advantage , infatti, la segnalazione di una licenza "abusiva" campeggia evidente sul desktop di chi ha scelto di verificare la genuinità del software e, dopo aver scoperto che la propria licenza non è regolare, ancora non ha sistemato la propria posizione. Questo è solo uno degli strumenti che Microsoft sta adottando per riportare il nostro Paese in linea con la media europea per quanto riguarda la percentuale di software pirata in circolazione.

E' una lotta senza quartiere: per verificare la situazione, infatti, la software house ha anche utilizzato i "mistery shopper", finti acquirenti sguinzagliati per controllare, a campione, se i rivenditori proponevano l'acquisto di licenze regolari o meno.

Grazie al programma Windows Genuine Advantage Microsoft dice di aver recuperato il 25 per cento dei PC irregolari che erano il 37% su circa 13 milioni. Ora ecco quest'ultima mossa di OGA, basata anche sulla considerazione che spesso l'acquirente è del tutto ignaro di avere a bordo una licenza fasulla.  Il problema è che il  furto di software  non è percepito  come  un vero furto e, al contrario, è percepito come "furto" il prezzo delle licenze.  Però è anche vero che il software migliora grazie al contributo e alle segnalazioni degli utilizzatori che hanno pagato, subito, a prezzo pieno, applicativi che magari raggiungono lo stato dell'arte solo dopo anni, e qualche service pack. Perché non riconoscere anche questo come  "valore ...dell'ingegno", proponendo forti sconti a chi ogni volta riavvia il computer dopo aver mandato una segnalazione per il malfunzionamento dei programmi ?

Mario De Ascentiis

Inserito il 6 di aprile 2008 in Windows Xp
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Office Open Xml e Odf, un falso problema

Per Microsoft, l'annuncio ufficiale del riconoscimento di OOXML come standard ISO è un successo. I maligni, invece, leggono questo risultato come l'ennesima conferma dello strapotere di Redmond. Io non la penso così. Però sono anche convinto che il lavoro verso l'interoperabilità possa e debba seguire altre strade. Quando gli standard sono più del necessario generano solo confusione, restano standard sulla carta e perdono di valore nel percepito della collettività. Chi utilizza Mac Office 2004, ancora oggi, non può aprire i file di Office 2007 e di questo annuncio, dell'interoperabilità e di tutto il resto non gliene potrà importare di meno. Penso, inoltre, che quando quello che si ha già svolge perfettamente la propria funzione (mi riferisco allo standard Odf), creare qualcosa che gli somigli e solo dopo preoccuparsi che sia standard, interoperabile o quello che volete voi (come nel caso di OOXML) possa oggettivamente generare cattivi pensieri.

Mario De Ascentiis

Inserito il 2 di aprile 2008 in Windows Xp
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