Vista dall'alto

Itespresso

10 buone ragioni per Windows Phone 8

E’ difficile e raro che nel panorama IT sia data un’altra chance. Quando un sistema è vincente lo si vede subito, si vede subito quando sta a galla senza entusiasmare, si vede ancora prima quando è destinato al naufragio, o addirittura non lascerà nemmeno il porto.

Windows Phone potrebbe rappresentare un’eccezione. La versione 7.5 ‘galleggia’, senza fare numeri da record, ma Windows Phone 8 si avvantaggerà di un’architettura più vicina a Windows 8 e Windows 8 a sua volta gode, inaspettatamente, di congiuntura favorevole. Sugli ibridi almeno.

Concentriamo l’attenzione su Windows Phone 8. E’ stato annunciato a giugno, con novità di rilievo, alcune invece meno importanti, ma una cosa è certa: servono cambiamenti immediatamente percepibili dagli utenti meno esperti e questi cambiamenti devono essere vissuti come rivoluzionari altrimenti ancora una volta la curva di crescita sarà lenta. Quello che non piace ora, non piacerà nemmeno dopo.

1. Cambia la Home, tiles più facili da controllare

I nostri colleghi americani sono molto più ottimisti di noi su questo aspetto, in pratica però l’interfaccia della home resta quella. Consolatoria e semplicissima da usare, ma non fare certo dire Wow

2. I vendor vogliono crederci

E non è un caso l’utilizzo di quel ‘vogliono’. A parer mio tutti si pongono al momento delle domande sul futuro, che è diverso dal credere realmente che un sistema avrà successo. E i vendor vogliono crederci, perché se possono scegliere tra diversi sistemi operativi da mettere sui loro smartphone dimezzano i rischi. A IFA 2012 non sono mancate proposte con Windows Phone 8 (Samsung), presto arriva la soluzione di Nokia (settimana prossima). Tira aria buona.

3. Il caso Samsung/Apple aiuta Microsoft

Quasi scontato. Lo scotto nella vicenda con Apple è pagato da Samsung sul fronte Android. Una vicenda, questa, che ha riavvicinato più di un vendor a Redmond. Nel caso della coreana la sanzione (dura, ma non certo mortale), può aver fatto pensare forse che con Microsoft certi rischi non si sarebbero corsi, certo non quelli dei brevetti software, il sistema si paga e Microsoft di idee geniali nell’hardware da copiare non ne ha.

4. Nokia è ancora un rischio

Perde terreno il partner di Microsoft privilegiato per Windows Phone, ma Nokia non è certo fuori dalla competizione, tantopiù nei mercati emergenti che contano. Se andrà bene tanto meglio, ma non c’è nulla di meglio per solleticare la competizione, del vedere che si aprono margini di manovra anche per altri attori.

5. Il controllo di Microsoft è importante

Windows Phone 8 è roba Microsoft, che controlla ogni riga di codice e verifica le apps, la monotonia nell’assenza di margini operativi per la personalizzazione si traduce anche in margini di tranquillità del vendor su quanto propone al mercato, con un’accelerazione nel deploying degli aggiornamenti su tutti i modelli nello stesso momento. Almeno in questo vogliamo proprio sperare, rispetto a quanto succede con Android.

6. Un Os solido e più idee nel design

Windows Phone è facile da usare, robusto e sicuro. L’ultima qualità gli appartiene se non altro perché non essendo molto usato gli hacker hanno gli sguardi rivolti altrove, ma al momento è certamente così. Samsung con Ativ S ha fatto un buon lavoro anche sul design hardware, e il mercato non può che essere contento nel vedere qualcosa di diverso da quanto ha proposto Nokia fino ad oggi. Nokia infatti ha lavorato bene, ma i modelli 800 e 900 erano comunque quasi identici, e quelli di fascia bassa fin troppo simili tra loro.

 7. Arrivano le app

Microsoft è partita tardi con le app mobile, ha recuperato terreno (non tutto) più velocemente di quanto pensassimo, sta lavorando soprattutto ad allineare la propria proposta software, funzionale a sdoganare i vantaggi dei propri sistemi operativi. Le app restano il terreno su cui si gioca la partita finale, uno dei fattori chiave per resistere sul mercato. Nel tempo conterà sempre più la qualità delle app, a parità di un allineamento nella bonta dell’OS e dell’hardware che in pratica è già allineato.

 8. Nuove mappe

Microsoft in Windows Phone 8 cambia le mappe, che già comunque erano un punto forte della proposta Windows Phone 7.5, ora WP8 guadagna la guida turn-by-turn integrata in ogni device per la maggior parte dei paesi. E’ questa un’eredità portata in dote da Nokia, che permette anche lo storage della mappa offline, utilizzabile quindi anche in mancanza di connettività.

9. Ci si trova sempre a casa

Ne abbiamo parlato più volte. Se Microsoft fallisce lo fa su diversi fronti, perché per la prima volta offre una user experience davvero molto simile su tutti i device esistenti al momento. Windows 8 in questo senso sarà il vero cavallo di troia, se convincerà e ne beneficerà Windows Phone, l’esatto contrario di quello che è successo nel mondo Apple, dove la percentuale di vendita di notebook e computer è salita grazie al successo di iPhone e iPad.

10. Nfc integrato alla perfezione

Near-Field Communication potrebbe rappresentare la killer application sugli smartphone per i prossimi anni. Sarà di serie su tutti gli smartphone Windows Phone 8. Nfc in realtà esploderà solo quando sarà utilizzabile per pagare, in tutti i Paesi, a quel punto si scatenerà anche la corsa ad altre diverse possibilità applicative.

Inserito il 5 di settembre 2012 in Windows Phone
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Win 7 supera Win Xp. Vista è solo un brutto ricordo

Anche Windows Xp, infine, ha ceduto il passo a Windows 7 che a nostro avviso è il miglior sistema operativo di Microsoft degli ultimi 12 anni. Ma ad Agosto, secondo Netmarketshare, Windows Vista (tra i disastri di Microsoft) ha ceduto il passo anche a Mac OS X che lo ha superato (Windows Vista ha appena il 6,5 raggiunto da tre versioni di Windows Mac Os X 10.x) .

Windows 7 e Xp si dividono le quote di market share con una percentuale intorno al 42 percento, ciascuno dei due sistemi operativi. E' un quadro che da un lato offre l'idea per cui circa l'85% dei computer per gli utenti finali del mondo utilizzano Windows, ma anche che quasi metà del pianeta non ha ancora cambiato sistema operativo, ed è "sopravvissuta" ugualmente e a distanza di più di 10 anni con un Os di due generazioni fa.

Solo pochi giorni fa abbiamo provato a installare una versione di Windows 7 Starter Edition su un netbook EeePc 900. Non è una macchina di 10 anni fa, bensì di circa quattro, eppure funziona solo con Windows Xp o Linux, c'è poco altro da fare. La lunga vita di Windows Xp è legata al fatto che il sistema operativo occupava pochissimo spazio disco rispetto alla versione successiva, era più leggero e a dispetto di tutto, gira più che discretamente con un grado di familiarità raggiunto non da poco anche tra i non più giovani, riottosi ai cambiamenti.

Windows Xp andrà verso il tracollo dal 2014, quando cesserà il supporto, ma è necessariamente rientrato tra le possibilità di upgrade a Windows 8 per appena una manciata di euro, proprio per la sua longevità e per non perdere così per strada un 42 percento, molto più significativo del numero in sè.

Windows 8 deve ancora debuttare e il marketing, che di quanto è successo a Windows Vista ha appreso la lezione, sta facendo di tutto per favorirne l'adozione, ma riesce comunque a scontentare qualcuno.

Windows 8 gode delle migliori possibilità di upgrade mai riservate a un OS. Per il modico prezzo di 14,99 euro chi dal 2 giugno 2012 e fino al 31 gennaio 2013 compra un pc con Win 7 può passare a Win 8. I vendor hanno rimodulato l'offerta dell'autunno per lasciare spazio a nuovi form factor in cui l'esperienza touch è essenziale per poter godere appieno di Win 8. Costa appena una quarantina di euro passare da Windows 7 a Windows 8, indipendentemente da quando si è comprato il pc.

Ma attenzione! Solo chi passerà a Windows 8 Pro (l'upgrade in questo caso costa 69,99), avrà la possibilità di tornare indietro a Windows 7. Un'operazione che non si potrà effettuare con Windows 8 licenza base. Il downgrade non è un'operazione che Microsoft può incentivare, ma allo stesso tempo pensare di vincolare a Windows 8 sarebbe abbastanza... Antipatico e controproducente?

Mario De Ascentiis

Inserito il 4 di settembre 2012 in Windows 7, Windows 8
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Microsoft nell'era di Windows RT

Ci si deve ancora abituare all’idea di Microsoft che esce con un suo tablet e intanto ci stupirebbe già meno se annunciasse anche il proprio smartphone e – perché no – il proprio ultrabook. Tutto senza abbandonare i partner ma, un po’ come Google, mettendo alcune cose in chiaro e avendo sempre di scorta la soluzione fatta in casa. Se viviamo nell’era del software è quasi ovvio che il software e non l’hardware acquisti importanza e quindi è chi produce Os e applicazioni a guadagnare un po’ di impugnatura di coltello, fino a dettare legge e specifiche. Non manca in questa visione un briciolo di cinismo perché il software senza l’hardware è inutilizzabile e mentre basi di plastica, fili di rame, chassis li può fare chiunque, costruire chip e chipset è una faccenda più complicata.

Windows 8 vivrà su due architetture Intel e Arm. La prima è l’architettura cui Microsoft si affida da ‘quasi’ sempre. Arm invece arriva oggi. Con entrambi bisogna lavorare fianco a fianco, intensamente. Tra perdere l’appoggio di un vendor e perdere Intel, per dire, corre una bella differenza.

Le API di WinRT per Win 8 in teoria non sono in competizione con Win32, nello schema le varie possibilità. E' certo però che quanto già scritto non è in Metro Style e destinato a scomparire

Per tutto il periodo in cui Microsoft ha sviluppato Win8, quando ci si è riferiti a questi Os montati su device con chip Arm si è in pratica utilizzata la sigla Windows RT, un sistema che non può essere venduto in box, ma solo preinstallato sui tablet. Come fa un vendor a sapere se un suo device può ospitare il sistema? Molto semplice, potrebbe iniziare a leggersi le specifiche di base. Vi si trovano anche i “tasti fisici” minimi che il device deve avere. E poi ovviamente il device deve far riferimento alla condizione principe: non può avere altro dio al di fuori di Windows Runtime, in pratica i device degni di Windows RT sono solo quelli con le apps Metro.

E’ significativo che Gartner nei suoi rapporti metta nero su bianco: “Metro è un nuovo modello di interfaccia che legherà  le organizzazioni alla prossima generazione di Windows”. Lock, il verbo utilizzato, non è dei più sfumati. Per questo il passaggio verso quel momento sarà molto più lento di quanto non sembri. Anche Dan Brown parlando di Dynamics in un piacevole pranzo ha mostrato tutta la prudenza del caso. Ma ha ancora senso scrivere applicazioni Win32 senza tenere come riferimento Metro, considerata la svolta di Microsoft?

Steve Kleynhans, research vice president at Gartner, si sbilancia: “Il passaggio cui assistiamo ha lo stesso valore di quello dello spostamento dalla tecnologia Dos a Windows NT”. Beh! Qualche annotazione pur è necessaria.Windows NT e tutti i sistemi Windows seguiti a DOS sono rimasti pregni di DOS. Il paragone calza solo se ci si vuole riferire al livello più superficiale, quello che osservano i comuni mortali. Gli analisti dicono anche che nel 2020 solo il dieci percento degli utenti lavorerà ancora su applicazioni Win32. Ecco questo già ci impressiona di più. Perché se è vero, ma lo dirà il mercato, che le aziende hanno bisogno di applicazioni portabili su ogni device, non è vero che abbiano chiesto Metro a Microsoft. Metro è il massimo che è riuscito a fare Microsoft per portare se stessa su ogni device e questa è tutta un’altra cosa.

 

Mario De Ascentiis

 

Inserito il 26 di giugno 2012 in Windows 8
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Windows 8 e Metro Ui sui pc: semplicemente orribile

Non che a cantare con pochi altri fuori dal coro avremmo avuto qualche timore, ma onestamente quanto leggiamo in giro su Windows 8 con Metro UI sul Web ci conforta. E ci conforta perché l'idea che Metro non sia in nessun caso un'interfaccia adeguata per i computer normalmente utilizzati per lavorare è un'idea che si fa sempre più largo tra gli addetti ai lavori e in cui noi crediamo, sin dal primo momento in cui l'abbiamo visto e installato: su tablet, computer, sistemi reali e virtualizzati. Non sappiamo più come dirlo. Se non avete un touchscreen, Metro UI non solo non vi serve a nulla, ma vi rende tutto più complicato e confonde le idee.

Questa interfaccia a quadrettoni va tenuta d'occhio, perché quando (fra 5/6 anni) nelle aziende ci saranno solo gli schermi touch, e tutte le applicazioni saranno Metro Style, allora forse sarà tempo di riparlarne, ma fino ad allora il nostro consiglio è di tenere stretta la licenza di Windows 7 che avete. Con l'app Mail a quadrettoni, per esempio, non farete nulla di più, ma molto di meno, rispetto a quanto non potete fare con la vostra stupenda licenza di Outlook.

Non crediamo nemmeno un pochino che l'esperienza di browsing con IE 10, la gestione dei preferiti e quant'altro sia migliore di una sana versione di IE 10, magari ribbon style, ma davvero per Windows e come si fa a vantare nella Release Preview come novità di rilievo una nuova applicazione come News, con tutte le sue rigidità, quando oramai il Web pullula di risorse Feed Reader e nuovi aggregatori come Currents così gestibili?

Se cercate un'applicazione direttamente dal vecchio menu Start di Windows 7, al massimo perdete tre secondi, rispetto alla pazienza che lasciate sul campo a sfogliare con un mouse il vostro nuovo ambiente multicolore. E ditemi qual è la soddisfazione che provate a cercare di configurare di fino il vostro computer trovando alcune opzioni in Metro, e dovendovi andare a cercare le altre nel vecchio Pannello di Controllo? CIO di tutto il mondo, siete pronti ad andare dalle vostre impiegate, magari prossime alla pensione, a spiegare che o si ricordano a memoria la scorciatoia da tastiera come ai vecchi tempi,  oppure avvertirle che perderanno il doppio del loro tempo anche solo per spegnere il pc? Siete pronti a generare account utente Windows ID diversi da quelli aziendali su ogni computer utilizzato per il business?

Il problema di fondo è comunque uno solo. Metro serviva subito per i tablet, ma non c'era tempo sufficiente per riscrivere tutto in modo coerente e renderlo usabile anche con i Pc.

Da qui il papocchio. Perché di papocchio si tratta. Invece dei menu contestuali, dovete andare a vedere le schermate che avete aperte in alto a sinistra, allo Start tornate sfrucugliando con il mouse in basso a sinistra, e per il ribbon charms invece prendete la mira in basso a destra, ma non troppo, per non finire nello Zoom semantico. Ora, io spero solamente che Microsoft non utilizzi gli argomenti di sempre sostenendo: "Abbiamo sviluppato un sistema operativo così come lo chiedono i nostri utenti".

Un po' metro e un po' Desktop, Windows 8 parte con Metro UI, un'interfaccia pensata in realtà per i tablet. Sui computer tradizionali viene subito voglia di tornare al passato

Per favore no, questa volta davvero no. Non ditelo. Qualcuno, anche da un punto di vista del design, può forse sostenere che c'è un minimo di coerenza tra le icone del vecchio desktop rimaste (e così preziose) e quelle della nuova interfaccia Metro? Assolutamente non ve ne è traccia. Oppure ancora: ha senso che che per spegnere il pc i passaggi necessari siano aumentati? Altrimenti avete due alternative: c'è ancora (come mai?) Alt+F4, oppure potete sempre costruirvi voi una piccola App, e pensate, potete anche appuntarla tra le preferite nel menu Start!

Triplo WOW! Ne avevamo davvero bisogno e vi spieghiamo come si faCreate una scorciatoia sul vecchio desktop (tasto destro New e poi Shortcut, scriveteci dentro Shutdown -s -t 00 [doppio zero], cliccate su Next e date un nome, infine se volete cambiate icona e poi 'pinnate' il collegamento sul meno Start con il tasto destro (Pin to Start). Non dimenticate di generare un'icona degna di Metro, mica vorrete sfigurare... E non dimenticate di ringraziare Microsoft per l'opportunità che vi ha lasciato, ma che non gli è venuto in mente di generare grande come una casa. Ma per favore...

Sinofsky, a mio modestissimo parere, è rimasto vittima della paura di dare origine a un eterno dualismo tra la piattaforma pc e quella tablet, la prima ancorata al passato, la seconda proiettata al futuro. E allora ha preferito sacrificare il menu Start e il vecchio Windows onusto di gloria, al giovanetto Win 8, alto solo un Metro. I giganti possono soccombere senza vergogna anche davanti ai giovani virgulti (la Bibbia insegna), ma perché togliere loro anche il diritto a un dorato periodo di pensionamento senza problemi e soprattutto, perché togliere a noi, anzitempo, il diritto a non perdere tempo?

 

 

 

Inserito il 11 di giugno 2012 in Windows 8
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Quel diavolo di Microsoft SkyDrive

servizi Live di Microsoft non hanno più bisogno di questa denominazione semplicemente perché parlare di Windows 8 significa parlare anche di servizi cloud. E Windows 8 (la Release Preview arriva prima del 10 giugno) sarà un sistema operativo di servizio abbracciato alla cloud, perché mette a disposizione dell'utente le risorse che servono per lavorare e divertirsi, quasi senza il velo della distinzione tra ciò che è cloud e ciò che è infrastruttura locale.

SkyDrive in questo senso è già un ottimo scenario di esempio. E' in grado cioè di offrire un'idea precisa di come potrebbe cambiare il modo di lavorare. SkyDrive è stato lanciato come servizio di storage online quasi quattro anni fa, all'interno dei servizi Windows Live, con account utente che nel tempo sono arrivati a offrire gratuitamente fino a 25 Gbyte di spazio gratuito. Ora, affiancato alle Web app di Office, ha maturato la propria identità con strumenti di collaboration evoluti e strumenti di integrazione con Office,  che per alcuni aspetti lo avvicinano naturalmente a una sorta di SharePoint consumer. Non ci imbarazza definirlo così proprio per le sue potenzialità. Allo stato attuale SkyDrive si propone sui computer Windows, come sui Mac, sui tablet e sugli smartphone (sia iOs che Android). Con Office, e non solo con Office per Windows, chiaramente offre qualcosa in più. SkyDrive tra l'altro propone già servizi di condivisione ed editing file anche con Office per il Mac.

La sfida che i servizi come i dischi virtuali in the cloud devono raccogliere è legata ai limiti della banda, specialmente in upload. Una ricerca interna di Microsoft svela, per esempio, che solo il 20% degli scatti fotografici vengono salvati sulla cloud; è una porzione che si riduce all'un percento quando si parla di documenti. Questo ha frenato in parte l'utilizzo dello storage in cloud e Microsoft proprio per questo ha pensato a un paradigma diverso rispetto a quelli tradizionali. Ecco perché.

Le peculiarità di SkyDrive

Chi offre servizi in cloud ha seguito in pratica tre modelli: quello di Apple con un account su tutti i device, rinunciando alla flessibilità dell'elaborazione delle informazioni, ma per il massimo della semplicità; quello tipico di DropBox di un sistema File/Cloud e quello di SkyDrive che si propone come disco in cloud con servizi di condivisione, backup e sincronizzazione, ma ha però (e manca agli altri) il supporto delle applicazioni di gestione Office e dell'interoperabilità spinta con i sistemi operativi Microsoft. Memopal, nella sua forma completa, per esempio, sarebbe tranquillamente equiparabile a questo servizio, ma bisogna riconoscerne le diversità su due fronti: la prima è quella dell'integrazione con Office mancante, la seconda è quella dell'utilizzo che offre SkyDrive in modalità Fetch.

Scaricando una piccola applicazione sul computer è infatti possibile condividere non solo i contenuti di SkyDrive, ma addirittura accedere a tutti i file residenti su un computer remoto che ha installata, come sul computer principale, la piccola applicazione SkyDrive. In questo caso SkyDrive è proprio una diavoleria utilissima. Se cioè non sono stati caricati per tempo i file su SkyDrive, potrete recuperarli in questo modo e procedere quindi con il vostro lavoro. Garante del processo è il vostro Microsoft Account e un codice di conferma che vi viene inviato sulla casella di posta. SkyDrive inoltre si può utilizzare come se fosse un disco perfettamente assimilabile alle altre vostre directory.

Alcuni limiti ci sono ancora. Fetch Files non si può utilizzare con i dispositivi mobile, ma arriverà anche questa caratteristica e indipendentemente, per quanto riguarda Windows Phone, da Apollo. Un altro limite in via di risoluzione è dato dal fatto che da Pc non si possono vedere i file del computer Mac, ma invece è possibile fare viceversa. Questo preclude ovviamente la possibilità di usare la caratteristica FetchFile anche tra due Mac.

SkyDrive è in grado di svolgere update differenziali (sull'analisi del codice binario) di singoli file, ma non offre caratteristiche di deduplica delle ridondanze. E' dotato altresì di un sistema di versioning in grado di considerare i formati office e Open Document. Nel tempo infine si è arricchito di funzionalità tra cui la pubblicazione diretta delle foto su Facebook e Twitter, come anche, attraverso alcuni gadget

L'utente che vuole utilizzare SkyDrive gratuitamente ha a disposizione 7 Gbyte di spazio, ma se era già utente può sfruttare ancora i 25 Gbyte del licensing precedente, in seguito a una semplice procedura proposta online. Per 37 euro all'anno si possono poi acquistare altri 100 Gbyte di spazio (per un massimo, al momento, di 125 Gbyte). Memopal, tanto per fare un confronto, offre 200 Gbyte di spazio per 49 euro all'anno (ma anche le caratteristiche del servizio sono diverse).

Per saperne di più leggi anche: A ciascuno il proprio storage nella cloud

Mario De Ascentiis

 

Inserito il 24 di maggio 2012 in Windows 8, Windows Live
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Windows Aero, ci eravamo tanto amati

Se solo si ripensasse a quanti fiumi di inchiostro all’epoca di Windows Vista furono versati per smontare e rimontare quella che semplicemente alla fine era una shell di trasparenze, giochi di prestigio, visioni futuristiche, ma che in sostanza non aggiungeva quasi nulla alle capacità operative del proprio pc, si potrebbe avere la percezione di quali sono le cose che davvero contano, e lasciano il segno, tra le innovazioni nell’utilizzo del Pc. Ad Aero, ora che se ne va da Windows 8, resta il merito di aver meravigliato chi ancora non si era avvicinato ai pc, chi non li voleva usare perché troppo complicati e chi aspirava a qualcosa di più gradevole.

I sobri ante-litteram erano soliti disabilitarlo quasi subito. Aero sfrutta le funzionalità di elaborazione delle schede grafiche, ciuccia risorse, quando una scheda risponde a WDDM si attiva in automatico, quindi funziona non appena incontra la compatibilità DirectX 9 e 128 Mbyte di Ram. Se però provate a usare Windows 7 Starter Edition o laHome Basic scoprite come d’incanto che Windows può girare bene anche con un solo Gbyte di Ram e una scheda grafica integrata di poco valore. Certo, grazie anche alla ‘scomparsa’ di Aero. Non è differenza di poco conto. In tempi di crisi praticamente per tutto e su tutto si scopre che anche un ultravecchissimo Ibm X40 va come una scheggia, senza Aero. E abbiamo fatto solo un esempio.

Windows 8 vi rinuncia per coerenza con Metro, ma è solo un ragionamento estetico questo, cui anche JensenHarris di Microsoft dà ad esso solo il giusto peso. Il motivo è che Windows 8 vuole essere un sistema operativo a zero problemi, semplicissimo, sobrio, coerente per architettura su tutti i device. E sui tablet anche solo pensare a un dispendio di risorse in stile Aero resta una follia. Perché il problema della durata della batteria Windows 8 ce l’ha e ce l’avrà eccome. Il centro di Windows 8 sono Metro e Windows Store, repository blindato di applicazioni sicure, via di installazione delle applicazioni sempre e comunque.

Mario De Ascentiis

 

Inserito il 22 di maggio 2012 in Windows 8
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Windows 8 verso la Release Preview

Si va verso l'ultimo passaggio di Windows 8, che arriva a giugno in versione Release Preview, e poi il traguardo di Ottobre, con la definitiva (anche prima di Settembre per gli Oem). Si sono aggiornate nel tempo le applicazioni di base, scaricabili da Windows Store, l'interfaccia Metro non ha rinunciato nemmeno a un briciolo della propria pervasività. Nel complesso le nostre impressioni sono quelle di un sistema che convince l'utente a stare saldo su Windows 7 se lavora con un computer senza touchscreen.

Metro che cresce non vuol dire comunque che sia completo, e nemmeno che lo siano delle applicazioni base come Mail, pur aggiornate. Se si vuole aggiungere un account dalla App Mail ci si accorge che i "predefiniti" sono ancora solo tre: Exchange, Hotmail, e Google (Connect). E intanto iniziamo a non credere più che la richiesta del menu Start in basso a sinistra sia semplicemente una questione di abitudine, resta bisogno primario per lavorare. People, Mail, Calendar, Messaging, Photos, Video, Music e Reader, ma anche Microsoft Family Safety sono le applicazioni aggiornate, o in via di aggiornamento, tutte profondamente pensate in chiave touch.

Tutte profondamente intrise di Metro. Che non è il male assoluto, ci mancherebbe, ma non è un'interfaccia per i pc non touchscreen, che invece rimarranno ancora per tanto il riferimento in azienda, perché c'è la crisi e nessuno si mette a inseguire la novità di Microsoft. Metro, e secondo me quindi anche Windows 8, in azienda non entrerà se non nel 2015/2016 con la release successiva. E quello che c'è servirà solo su pochi pc, giusto perchè chi usa il tablet possa avere un riferimento anche quando si trova nella sua postazione, se proprio ci tiene.

L'omogeneità di ambiente non andava a nostro avviso cercata nella comune e costrittiva interfaccia touch, quanto a un livello sottostante, mantenendo sul pc un ambiente adeguato e sui tablet Metro il loro ambiente proprio. Se il vantaggio è che l'architettura è unica, che sia unica solo l'architettura. In tempi di virtualizzazione e di interfacce ad hoc per ogni device dobbiamo rassegnarci a un'unica visualizzazione? Mi sembra davvero la negazione di tutto quello che si va predicando, e cioè che per ogni device esiste una specifica modalità di interazione. 

Mario De Ascentiis

Inserito il 18 di maggio 2012 in Windows 8
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La via di Windows 8

Con Windows 8 va in pensione anche Windows Live. Si badi: i servizi restano tutti, solo non staranno più sotto il cappello di questa denominazione. Non è un caso, perché Windows 8 nasce per convivere con Internet e con la cloud, senza annullare la percezione delle differenze, ma annullando le differenze funzionali tra offline e online dei vari servizi. E questa trasformazione che tende ad avvicinare tutto al cloud è sancita in modo ancora più netto dalla differenza di account che si possono impostare su Windows 8Microsoft account (con pieno accesso a tutte le funzionalità di sincronizzazione, download delle app da Windows Store e accesso a file e foto da qualsiasi postazione) e Local account (impostato cioè per una singola macchina). Resta invece ancora una gran confusione su dove andare a smanettare se si decide di attivare un ulteriore account administrator per una macchina, o si volesse visualizzare l'account administrator.

Microsoft ha cambiato tanto, non è detto che i cambiamenti siano tutti recepibili in modo fluido. Questa della diversa gestione degli account non è un particolare secondario; per esempio non si capisce bene nemmeno perché per assegnare i privilegi di administrator a un account normale sia ancora necessario tornare all'interfaccia 'antica', almeno con le impostazioni di default. Windows Live in questa chiave acquista ancora più peso. Anche Windows 8 decide di sbilanciarsi verso un approccio a piattaforma. Chi sposa Windows 8 non è più come prima che si lascia aperta ogni via, ma in pratica con un account Microsoft, sposa tutto un sistema, che arriva a influenzare persino il comportamento del sistema operativo.

Se avrete eseguito il vostro login sul pc in un certo modo, avrete determinate caratteristiche, altrimenti no. Non è proprio la stessa cosa rispetto a dover registrare un account per accedere a un app store.

Il marketing risponde sempre: "Scegliamo quello che desiderano i consumatori". Nulla di più falso, basta pensare che per guardare un Dvd con il computer, senza dovere arrabattarsi in qualche modo bisogna disporre di Windows 8 Pro con Media Center. Windows Media Player nella versione Win 8 base non ha il codec per riprodurre i Dvd. Microsoft ha risparmiato, gli utenti non saranno propriamente contenti. Hanno guadagnato però il supporto Dolby Digital Plus, tipico dei lettori Blu Ray.

Nel nostro continuo testing della Consumer Preview Build 8250 su un computer classico, come quelli che si utilizzano per lavorare tutti i giorni non diminuisce intanto la sensazione di spaesamento passando da un'interfaccia a un'altra. Una delle cause per esempio è la possibilità di utilizzare il tasto destro del mouse solo in alcuni contesti.

Non per esempio quando dall'angolo in alto a sinistra si visualizzano le schermate attive, possono essere posizionate, ma non possono poi essere gestite sfruttando anche questa opzione. Windows 8 che rimanda l'utente agli spigoli, ma con una certa precisione di posizionamento, per funzioni così importanti e nascoste continua a sembrarci una negazione di usabilità.

Mario De Ascentiis

 

 

 

 

Inserito il 9 di maggio 2012 in Windows 8
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Zune addio, tanti i perché. Si passa a Woodstock

Zune, repository per la musica con lettore mai entrato nel cuore di nessuno, ha dato anche il nome al software di sincronizzazione, zoppicante retaggio del passato. Questi sono in sintesi i motivi per cui Microsoft non piangerà affatto, abbandonando nome e piattaforma per arrivare finalmente a un sistema maturo di sincronizzazione con i suoi smartphone, strumenti per fare ecosistema anche con Xbox e social network. Questo promette Woodstock.

Capita – abbastanza spesso nel mondo IT degli ultimi anni – di intravvedere subito le lacune di scelte dettate dalla fretta o comunque dalla necessità di stare nel mercato affianco di una concorrenza che ha intuito prima l’evoluzione del mercato. E Zune ha sempre pagato pegno proprio in questo senso.

Diffuso a macchia di leopardo, dal 2006, con un lettore per la musica che in Italia praticamente non è mai arrivato, lasciando per strada fior di utenti che avevano sottoscritto servizi per ascoltare la musica in streaming, ma su un’altra piattaforma sempre Microsoft, e che non sono mai stati condotti per mano ad abbracciare quella nuova,  Zune è stato scelto come marchio anche per qualificare il software attraverso cui sincronizzare i nuovi Windows Phone.

E anche qui più limitazioni che vantaggi, la più grave di tutte, quella di non consentire update del software se non collegandolo al pc. Con Woodstock Microsoft si appresta a fare un buon passo in avanti, certo non un passo frettoloso, questa volta. In vista c’è Apollo e anche Woodstock sarà a regime per l’autunno con la sorpresa di offrire servizi multipiattaforma, quindi non solo per Windows e Windows Phone. Palcoscenico per la presentazione della nuova soluzione probabilmente il prossimo E3 a Los Angeles.

 

Inserito il 3 di maggio 2012 in Windows 8
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Skype su Windows Phone, c'è voluto un anno intero

Buon compleanno SkypeMicrosoft per renderlo disponibile sui suoi terminali ci ha impiegato nientepopodimenoche… un anno. Skype infatti, è bene non dimenticarlo, è stata acquisita nel Maggio del 2011.

Troppo facile sparare sulla croce rossa e sorridere per i tempi biblici di ‘assimilazione’. Forse Skype pronto e preinstallato sui nuovi modelli Nokia avrebbe aiutato anche le vendite, fatto sta che il software di comunicazione tra i più famosi, arriva solo ora e l’unica nota positiva è che nel frattempo non è stato abbandonato dagli utenti, anzi.

Il bacino complessivo è di 200 milioni di persone, che possono utilizzare la soluzione software di Microsoft praticamente su qualsiasi sistema operativo per telefonare e videochiamare in modalità ritratto (però con una video/fotocamera sola non è il massimo). Con Skype Credit si possono organizzare sessioni di chat individuali e di gruppo sia su linee mobili che su linee fisse.

Tra i nodi delle UC, non proprio risolti in Italia, quando si parla di “mobile”, arriveranno presto al pettine quelli che pongono in rotta di collisione soluzioni come Skype che propongono a prezzi inferiori pacchetti di traffico, con le proposte degli operatori, che già ora mettono in evidenza su gran parte delle offerte internet disclaimer sulla possibilità o meno per il cliente di poter utilizzare il traffico Ip per la comunicazione voce e video.

E’ certo però che Microsoft un anno fa si è presa Skype per poter completare la propria offerta in questo senso. E che Skype su Windows 8 e Windows Phone Apollo chiude il cerchio degli strumenti di comunicazione. Skype, tra l’altro, dispone dello strumento di chat che in parte si sovrappone all’offerta MSN Messenger. Il merge non è per nulla finito, il destino dei due servizi non è ancora chiaro.

Mario De Ascentiis


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Inserito il 23 di aprile 2012 in Windows Phone
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